La filosofia di Fichte: riassunto

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Riassunto della filosofia di Fichte (9 pagine formato zip)

FICHTE FILOSOFIA: RIASSUNTO

Il suo punto di partenza è Kant, e in particolare la "critica della region pratica" kant aveva ribadito l'esistenza di un primato della ragion pratica sulla ragion pura e di fatto è proprio la ragion pratica che ci apre al mondo delle idee.
L'uso pratico delle idee metafisiche apre all'uomo la possibilità di affermare liberamente la propria natura al di là dei limiti della ragione.
Questa libertà dell'uomo preposta ad oltrepassare i limiti della natura è anche autorizzata da quello che Kant ha scritto nella terza critica, del giudizio, dove lì Kant sembra dire che anche la natura in qualche modo è subordinata alla legge morale.
Resta aperto però nella filosofia Kantiana il problema della cosa in sè, qualcosa che risulta irriducibile al soggetto, noi partendo dal soggetto non possiamo spiegare il noumeno.

L'ideologia di Fichte

FICHTE PENSIERO: RIASSUNTO

Esiste la realtà, la cosa in sè.

Kant afferma l'esistenza della cosa in sè però per Fichte già l'affermare che la cosa in sè c'è equivale a dire che esiste una realtà fuori di noi, indipendente, che ha un suo senso e quindi lascia aperto il problema della relzione: che rapporto esiste tra questa esigenza morale, bisogno di ricondurre tutto al soggetto e il mondo? L'uomo quando agisce lo fa per realizzare la legge morale, il proprio io, non ha nessuna garanzia che le cose si accordino con la legge morale, come non abbiamo neanche nessuna garanzia che siano le cose a determinare la nostra azione.
Kant aveva tentato di affrontare questo tema nella terza critica del giudizio quando aveva parlato del Giudizio riflettente giudizio teleologico, non avendo però dimostrato teoriticamente che il mondo sia subordinato alla legge morale, non lo possiamo dire per certo, dimostrare.
in questo modo il problema rimane e la soluzione kantiana rimane una semplice ipotesi e allora l'intento di Fichte si colloca proprio qui.

FILOSOFIA DI FICHTE: RIASSUNTO

Fichte arriva a dire che bisogna cercare un principio metafisico che sia in grado di peigare tanto la libertà umana quanto la necessita della natura quindi bisogna dedurre da un principio sia l'ambito teoretico che quello morale, quello pratico.
Fichte lo andrà a cercare nell'ambito dell'agire, della libertà, se riesco a trovare in pratica un principio  unitario potrò anche in base a quel principio fondare la libertà umana.
Il problema è sempre la questione, ammissione della cosa in sè perchè alla fine tutto dipende da dio e Kant amettendo la cosa in sè aveva creato un contrasto tra la prima critica e le altre due (dualismo kantiano.
Se noi non riusciamo a dimostrare che la cosa in sè esiste non possimao neanche dimostrare che non esiste perchè le due cose si equivalgono, siccome Kant ha detto che è inconosciblie ma esiste --> per Fichte questa è una contraddizione: come fai a dire che una cosa non la conosci però esiste.
Dal punto di vista teoretico, conoscitivo, l'esistenza o meno della cosa in sè risulta indicibile, allora Fichte propone di spostare il problema su un altro piano --> lo sposta dal piano teoretico a quello pratico.
Quindi lui va ad anallizare le conseguenze dal punto di vista pratico.

FICHTE: PENSIERO FILOSOFICO RIASSUNTO

Dal momento in cui Kant aveva riconoscito che non c'è conoscenza al difuori dell'esperienza il problema della conoscenza e quello di trovare un principio di derivazione dell esperienza: sistema di rappresentazioni, quindi il problema della conoscenza è quello di trovare un principio e spiegazione partendo dall'esperienza.

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