Karl Marx

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Tutta la filosofia di Marx, confronto con Hegel e Feuerbach. (14 pagine formato zip)

Nella critica all’ idealismo di Hegel Marx è sostanzialmente d’ accordo con Feuerbach sulla questione del materialismo: è vero che l’ uomo è ciò che mangia, è innanzitutto un essere materiale.

Però poi si distacca dicendo che, se non altro, Hegel aveva capito bene due cose: dialettica e storicità (l’ importanza della storia). Come si sviluppa la critica a Hegel?
Marx sostiene che Hegel, in questa sua analisi della realtà, commetta un errore logico: aver rovesciato il rapporto tra soggetto e oggetto.
Li ha scambiati: invece di identificare il soggetto con l’ uomo, gli essere reali e concreti, e riconoscere nelle istituzioni, nello stato delle produzioni dell’ uomo, Hegel ha affermato che prima c’ è lo spazio, come manifestazione dell’ assoluto, e poi ci sono gli individui. Hegel considera come originario lo stato e fa derivare gli individui dallo stato.

Con questo errore Hegel non sarebbe in grado di spiegare le dinamiche reali che muovono la società e la storia, che non sono solo idee astratte, l’ assoluto, lo spirito, ma i rapporti concreti tra individui che compongono la società. In questo modo la realtà empirica non viene messa sotto la luce del riflettore, la realtà effettiva Hegel la deduce dall’ idea dell’ assoluto, di conseguenza ciò che esiste, in tutti i sensi, finisce sempre per essere giustificato, qualcosa di necessario e razionale, frutto della dialettica.
Quindi paradossalmente la filosofia hegeliana diventa un empirismo mistico nel senso che tutti i fatti empirici vengono rappresentati come manifestazione mistica, dello spirto. Viene divinizzato lo stato la politica le istituzioni, questo è grave perché poi porterà ad una posizione conservatrice, bisogna mantenere lo stato delle cose esistenti: se quella è la manifestazione di dio nella storia , chi è che tocca Dio?