L'epistemologia: definizione e teorie

Appunto inviato da rossellapiccola
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Che cos'è l'epistemologia? Le teorie di Platone e di Cartesio, la filosofia e lo scetticismo «gentile» di Hume (5 pagine formato doc)

EPISTEMOLOGIA: DEFINIZIONE

Epistemologia.

L'epistemologia è la teoria della conoscenza. I filosofi hanno cercato di scoprire i mezzi con cui si acquisisce la conoscenza. Essi tentarono di determinare la base di tutte le pretese conoscitive e di trovare un accordo sui criteri per giudicare queste pretese. Il problema viene posto da Cartesio, egli viveva in un mondo che stava subendo rapidi cambiamenti. Molti non speravano più di trovare la certezza e si volsero allo scetticismo, ovvero alla idea che le nostre credenze non possano essere sostenute da prove adeguate o sufficienti.
Tuttavia Cartesio non si arrese allo scetticismo. Egli decise di sottoporre a una prova la conoscenza derivante dall'esperienza dei sensi. Egli riteneva che non vi è bisogno alcuno di mettere alla prova tutte le opinioni sostenute in precedenza, basta concentrarsi  invece sulle credenze piú generali. Se vi é una ragione per dubitare di una credenza di un certo tipo tutta quella categoria  deve essere considerata dubbiosa e inaffidabile. Chiunque ha familiarità con l'inganno dei sensi. Non possiamo essere veramente certi di non essere sempre in errore ma si incontrano molte altre credenze delle quali non si può ragionevolmente dubitare. Non vi sono inoltre indizi concludenti per cui sia possibile distinguere nettamente la veglia dal sonno.

Epistemologia contemporanea di Popper, appunti

EPISTEMOLOGIA FILOSOFIA

Il sogno comunque deve essere ancora basato su qualcosa. In più il mondo potrebbe essere diretto da una divinità che inganna gli esseri umani. Cartesio non intende convertirci allo scetticismo, cerca piuttosto di individuare una base soddisfacente della nostra conoscenza che é assolutamente certa. Giunse alla conclusione che «penso, dunque sono» fosse l'unico frammento di sapere che doveva essere vero (io esisto). Per pensare io devo esistere. L'unico elemento di questa asserzione che mi convince della sua verità é che io vedo, o comprendo,in modo chiaro e distinto cosa essa dice. Se la chiarezza e la distinzione sono le sole condizioni che producono la mia convinzione esse devono essere i marchi della verità, le caratteristiche distintive per mezzo delle quali discerne la verità della falsità. Una percezione chiara è quella che é presente e manifesta a uno spirito attento, distinta quella che é talmente precisa e differente da tutte le altre.

EPISTEMOLOGIA PSICOLOGIA

Le idee innate che non provengono dall'esperienza né possono essere state costruite o inventate dall'immaginazione sono le uniche a essere chiare e distinte. Queste idee sono Dio,essere perfetto  e gli enti matematici. La frode e il raggiro sono imperfezioni e quindi non possono rientrare tra le caratteristiche di un essere perfetto, che non può quindi ingannarci,gran parte del sapere che prima poteva essere considerato con sospetto può ora essere ritenuto affidabile. Quando i casi non sono chiari e distinti come la nostra esperienza sensibile bisogna sospendere il giudizio.