Feuerbach e Marx

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Filosofia di Feuerbach e Marx (9 pagine formato doc)

Dice che la filosofia hegeliana è una sorta di teologia camuffata. In Feuerbach vi è il rovesciamento del rapporto di predicazione. L’idea rappresenta il predicato di un soggetto, mentre l’uomo è il soggetto.
In Hegel, invece, l’uomo era il predicato, mentre l’idea era il soggetto che si manifesta anche nel predicato (ossia nell’uomo). Feuerbach dice che non è Dio che crea l’uomo ma che è l’uomo a creare Dio, l’uomo ha proiettato un Dio al di fuori di sé. La teologia altro non è se non antropologia capovolta, ovvero Dio è solo una proiezione dell’uomo. L’uomo oggettivizza la sua essenza diventando oggetto dell’essenza oggettiva, che nel frattempo si è trasformata in soggetto. L’uomo proietta la sua essenza fuori di sé; l’uomo è caratterizzato da volontà e razionalità. L’uomo in Dio proietta i suoi desideri, la sua volontà.
L’incarnazione di Cristo, perciò, simboleggia la volontà dell’uomo di essere Dio. Cristo che risorge è la volontà dell’uomo di sconfiggere la morte. Dio è proiezione dei nostri desideri, noi così diventiamo schiavi. Feuerbach dice che la religione pretende la subordinazione dell’uomo, vuole ubbidienza. Feuerbach dichiara che l’ateismo è un dovere morale dell’uomo, perché dietro l’ateismo c’è la liberazione dell’uomo. Studia a fondo la filosofia di Hegel. Nel 1845-46 scrive l’ideologia tedesca con Engels; il manifesto del partito comunista (1848); per la critica dell’economia politica; il Capitale (ma solo il primo volume, perché secondo e terzo saranno pubblicati postumi da Engels. Marx ha compiuto analisi teoretiche con l’obiettivo di trasformarle in prassi, azione politica concreta. Non erano teorie da tramandare ai posteri, ma interpretazioni che richiedono una messa in atto immediata. Marx ha agito politicamente nella sua era. LA CRITICA AL “MISTICISMO LOGICO” DI HEGEL. Marx ed Hegel: bisogna dar loro differenti interpretazioni. Fino ai primi anni ’80 era il Marxismo il pensiero con il quale bisognava entrare in contatto. Ci sono interpretazioni molto varie, ad esempio Lukasci insiste sulla continuità di fondo tra Hegel e Marx. Althusser, invece, afferma che vi è una rottura tra i due filosofi: Marx capovolge Hegel. Ciò è vero solo se si leggono i due filosofi in superficie, perché le critiche di Marx ad Hegel non annullano lo spirito del secondo nel primo. Marx trova in Hegel un referente filosofico solido, forte, ineliminabile, che lo accompagnerà per tutta l’esistenza. La critica principale è molto simile a quella di Feuerbach, solo che Marx la puntualizza dal punto di vista del materialismo storico: entrambi mettono la storia al centro della proiezione filosofica, ma mentre per Hegel la storia è manifestazione dell’idea, evento ideale, per Marx essa è caratterizzata da forze concrete e materiali, per cui Marx accusa Hegel di una sorta di “misticismo logico”, ovvero mistica della logica. Per esempio: Hegel nota che alcune condizioni storiche hanno prodotto la monarchia, la proprietà privata, ma invece