Nietzche

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riaasunto della filosofia di Nietzche nei suoi punti fondamentali (6 pagine formato doc)

Egli fu convinto della propria grandezza, si sentiva inattuale (in anticipo con i tempi), visse isolato e morì di sifilide Egli fu convinto della propria grandezza, si sentiva inattuale (in anticipo con i tempi), visse isolato e morì di sifilide.
Il compito del filosofo è quello di mettere a nudo tramite una serie di “itinerari del proibito” le certezze che gli uomini si sono creati per sopportare l'impatto con il caos della vita. Egli non critica solo le idee o i sistemi ma tutta la civiltà occidentale (individuo anti-vitale, sottomesso alle autorità costituite) Periodi: scritti giovanili del periodi wagneriano-schopenhaueriano scritti intermedi del periodo illuministico scritti del meriggio (o Zarathustra) scritti del tramonto o degli ultimi anni LA NASCITA DELLA TRAGEDIA (nuova visione della classicità) Egli si incanta del senso tragico della vita teorizzato da Schopenhauer e secondo Nietzche l'uomo può cogliere il senso tragico della vita attraverso l'arte. Tema centrale di quest'opera è la distinzione tra dionisiaco e apollineo: Spirito apollineo: razionalità, misura, armonia, scaturisce da un atteggiamento di fuga davanti all'imprevedibilità degli eventi, si esprime nell'arte plastica e nell'epopea; nasce dal tentativo di dare una forma al caos, dallo sforzo di trasformare ciò che è orribile e assurdo in qualcosa di definito e armonico.
Spirito dionisiaco: istinto, forza vitale, coraggio naturale che porta ad accettare la vita per quello che è, si esprime nell'esaltazione della musica. Nella Grecia presocratica questi due spiriti erano separati e opposti ma poi nell'età della tragedia attica si armonizzarono tra loro giungendo a un perfetto equilibrio:la tragedia greca manifesta dunque un perfetto accoppiamento fra il dionisiaco (musica) e l'apollineo (vicenda compiuta dall'eroe). Nel periodo successivo l'apollineo prevale sul dionisiaco (è l'inizio del processo di decadenza della tragedia greca, critica Socrate con la sua visione serena e misurata del mondo). La filosofia greca è la crisi della filosofia; prima di essa c'era la tragedia. Con la filosofia greca comincia la decadenza della civiltà occidentale perché nega alla vita la sua vitalità (fortissima critica a Socrate). Il tragico è parte ineliminabile della vita e il tentativo della filosofia greca di eliminarlo porta alla decadenza RAZIONALITA' = DEBOLEZZA (=DECADENZA) Punti fondamentali: la vita è irrazionalità, bene e male confusi e l'uomo deve accettarlo l'uomo tenta di eliminare il caos usando la ragione (e questo è un segno di debolezza e paura nei confronti della vita) LA STORIA Noi non ci rendiamo conto che l'esaltazione dei fatti storici è segno di stupidità, i fatti sono importanti solo se vengono interpretati. Non ci sono fatti, ci sono interpretazioni. Non esistono verità o falsità storiche assolute, dipendono dalla prospettiva. Atteggiamenti di fronte alla storia: storiografia monumentale (uomo attivo che cerca modelli che guidino le sue aspirazioni ma corr