Hegel: pensiero e dialettica

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I principali capisaldi del pensiero filosofico di Hegel, la dialettica, Feurbach e la critica di Kierkegaard (6 pagine formato doc)

HEGEL, PENSIERO

Hegel (IDEALISMO LOGICO).

Hegel critica Fichte sulla concezione dell'io puro, che lui vede come un'infinita tendenza morale, un divenire che non trova mai appagamento. Hegel critica Schelling sul  modo di considerare l'assoluto come identità di natura e spirito, unità indifferenziata, come una "notte in cui tutte le vacche sono nere" e perciò tale da non poter spiegare la varietà del reale.
Hegel parte dal problema di trovare un punto di vista della realtà in cui l'ideale non sia sganciato dal reale.
Nelle opere giovanili pensa che la risposta si trovi nella religione, così analizza le varie religioni, ma vede nel Cristianesimo la forma più alta in quanto Dio incarnatosi (ideale) si è fatto realtà (reale). Però neppure questa religione rispondeva perfettamente alla domanda perché Cristo separava il Regno dei Cieli dalla Terra. Hegel ritiene quindi che non sia nella religione che avviene questa conciliazione ma nella filisofia.

Hegel: filosofia

HEGEL, FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

La Fenomenologia dello spirito costituisce la prima e maggiore opera in cui Hegel espone la propria concezione del mondo. L'obbiettivo che si propone l'autore è quello di delineare una ricostruzione razionale del percorso compiuto dalla coscienza ingenua (spirito che non ha coscienza di sé) per raggiungere la razionalità assoluta (piena coscienza di sé). Questo cammino della coscienza è un cammino dialettico, un procedimento che esige che nessun momento della realtà sia considerato separato dal resto. Hegel, infatti, afferma che " il vero è l'intero", cioè la storia, ovvero l'ultima fase dello sviluppo dello spirito. Le prime tre tappe della storia dialettica sono: coscienza, autocoscienza e ragione. 1) Il momento della coscienza è il momento in cui la coscienza umana si rapporta all'oggetto sentendolo esterno a sé. 2) Il momento dell'autocoscienza nega l'alterità, essendo sintesi di soggetto e oggetto. 3) Il momento della ragione è quello in cui la coscienza è consapevole di essere tutta la realtà. Per raggiungere la piena coscienza di sé, l'autocoscienza passa attraverso tre momenti o figure: -1 quella del servo padrone, che attraverso il lavoro si emancipa -2 lo stoicismo e lo scetticismo, cioè l'affermazione della libertà della coscienza e la successiva messa in crisi -3 la coscienza infelice, tipica del medioevo, consapevole della scissione tra uomo e Dio.

HEGEL, DIALETTICA

La Dialettica è il metodo del processo di sviluppo dello spirito. Ma siccome Essere e pensiero coincidono, la dialettica è il metodo del farsi della realtà e il metodo con cui il pensiero pensa. Questo metodo consiste in un movimento di tesi e antitesi e sintesi (in sé - tesi, per sé - antitesi, in sé per sé - sintesi). Mentre la vecchia logica aristotelica non riconosceva il legame tra realtà e idea in nome del principio di identità e non contraddizione, la nuova logica riesce a cogliere tale legame in nome del principio di contraddizione. Quindi i due concetti contradditori non vengono più contrapposti, bensì mediati attraverso la "mediazione dialettica".