Platone

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Appunti di Platone, filosofo greco.(13 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

PLATONE Platone Platone nutre un forte interesse per la politica; si rende conto, infatti, della crisi politica che sta affliggendo la Grecia del tempo.
Se ne domanda il motivo e giunge a pensare che la crisi sia di sistema, di valori culturali, d'intellettuali perché è venuta meno la certezza - verità alla base delle quali si può agire. La crisi può essere superata solo se l'uomo riforma globalmente la sua esistenza. Platone è un discepolo di Socrate ed in quanto tale non dovrebbe scrivere nulla. A dispetto del maestro, invece, Platone ha scritto tanto e molto s'è conservato. Scrive dei dialoghi con personaggi che raccontano la loro filosofia.
Rimane così fedele a Socrate anche perché porta all'estremo compimento della sua filosofia. Platone nasce socratico e scrive molti dialoghi in cui il personaggio principale è comunemente Socrate. Quest'ultimo, parlando nel dialogo, riporta le teorie di Platone per far sì che queste abbiano fondamento. Se Platone è la maggior fonte per conoscere Socrate, come si fa a capire quando parla il vero Socrate o quando chi parla è Platone? Si distinguono tre periodi nella produzione platonica: Dialoghi socratici: Platone riprende le parole di Socrate; Dialoghi dialettici - positivi: viene alla luce la teoria delle idee di Platone; Dialoghi critici - dialettici: rivede la sua teoria politica e filosofica. Questa divisione è comune al ragionamento umano: prima c'è una partenza (studio), poi queste idee vengono sviluppate, infine si rivedono i punti deboli. Forma del dialogo: Per non tradire il maestro, concepisce lo scrivere come una trascrizione del dialogo, quindi di quello che si è dato, in cui sono presenti teorie sia sue, sia avversarie (per dimostrarne la falsità). Questo è un filosofare aperto perché i temi trattati sono ripresi con argomentazioni aperte. Il dialogo si dà prima con una confutazione, poi con una deduzione, ed infine con una riorganizzazione delle idee. Dialoghi dialettici - negativi - socratici: Durante questi dialoghi Platone interpreta le teorie filosofiche di Socrate, quindi i temi dei dialoghi canonici sono la filosofia orale e l'etica. Dialoghi dialettici - positivi: In questi dialoghi compie una sorta di rielaborazione personale delle teorie di Socrate: arriva a sostenere che se la verità assoluta e la conoscenza non si danno nel campo del sensibile (se ne dà la consapevolezza dell'esistenza), bisogna ricorrere ad un mondo oltre il fisico metafisica. La dimensione astratta si deve dare in quanto se si dà la verità assoluta, non può che non dare. Il mito: In Platone c'è il richiamo al mito, che però non sono più quelli tradizionali ma ne crea di nuovi o ne rivede di vecchi con uno scopo diverso. Platone utilizza il mito perché: Lo utilizza come strumento didattico per esprimere delle verità profonde che richiederebbero termini complessi che i più non conoscono. Il mito quindi non costituisce una scienza ma può essere utile se unita alla filosofia, perché fornisce delle spiegazioni semplif