Hegel

Appunto inviato da cucciolottomio
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Appunti su Hegel e sulla sua concezione della storia, del ruolo di Dio; ispirazione di tale concezione per Hitler (4 pagine formato doc)

ANNOTAZIONI SU HEGEL PER LA TESINA HEGEL E LO STATO ETICO IDEALE Hegel fece una filosofia che portò ad uno sviluppo dello spirito romantico, in particolare quello tedesco, e alla nascita di ideali che saranno ripresi per la costituzione di regimi totalitari.
Nella filosofia dello SPIRITO ultima fase degli studi hegeliana e in particolare nello SPIRITO OGGETTIVO Hegel parla di diritto, morale ed eticità: mentre prima gli altri filosofi come Kant trovavano nella moralità un senso positivo, Hegel da un senso negativo alla moralità poiché il bene che si concretizza non si attua mai pienamente. La vera attuazione si ha nell'ETICA; essa è la sostanza dello spirito, il rapporto per cui l'individuo si immedesima nell'altro individuo, il movimento della piena oggettivazione libera e consapevole in cui cioè l'uomo vede la realizzazione dei propri diritti.Hegel parla di famiglia, società e Stato.
Nell'etica Hegel idealizza uno stato etico da prendere come modello, che dovrà a essere a capo della rinascita del mondo e della riconquista della propria libertà. Lo Stato perciò è l'AUFHEBUNG dell'etica; è il bene realmente presente nel mondo, è la sostanza etica consapevole di sé, è un'entità astratta, lo stato quindi è l'impersonificazione di Dio. Hegel dirà infatti che “Stato è l'ingresso di Dio nel mondo”: esso si realizza attraverso una sola persona, il capo dello stato; quest'ultimo perciò è l'incarnazione di dio, tale persona è sostanza etica, e ha piena consapevolezza. Quando Dio viene sulla Terra non può pensare ai bisogni materiali perché ci deve pensare la società; lo stato perciò pensa solo a se stesso diventando ASSOLUTO ma non dispotico perché alla base dello stato hegeliano c'è la legge che lo stato deve rispettare. Il suo stato è rechtstaat, uno stato basato sulla legge ed è la suprema manifestazione razionale. La legge è strettamente connessa alla libertà: essa è l'oggettività dello spirito e la volontà della sua verità, e ne consegue che solo la volontà che ubbidisce alla legge è libera. La libertà di cui ne parla Hegel potrebbe essere messa in discussione: la vera libertà infatti potrà raggiungerla solo lo Stato, mentre i singoli individui si dovranno adeguare. Lo Stato viene quindi prima di tutto, l'individuo passa in secondo piano e si deve sacrificare e diventando una pedina dello Stato stesso. Avviene perciò una divinizzazione dello Stato, “Chi può capire i disegni di Dio?” i disegni di Dio sono imperscrutabili e non si possono conoscere dalla mente umana. Se Dio è lo Stato, l'uomo non ha nessuna giustificazione per entrare in questo disegno e perciò deve accettare tale condizione. Lo Stato attraverso la Costituzione realizza l'ideale di un'etica positiva, non cristallizzata in leggi generiche ed astratte, ma articolata in un sistema di leggi singole e ben individuate, che esprimono l'anima e la vera natura dei singoli popoli. Esso perciò è il protagonista del processo dialettico dell'umanità, che si realizza in man