Galileo: pensiero

Appunto inviato da scajax
/5

Il pensiero di Galileo Galilei: la battaglia culturale, l'opera scientifica, le idee filosofiche e il metodo (7 pagine formato docx)

GALILEO: PENSIERO

Il pensiero di Galilei.

Galileo Galilei (1564-1642), nato a Pisa da famiglia fiorentina, ha un posto fondamentale nella storia delle idee, soprattutto per la battaglia culturale, per le scoperte scientifiche, per il contenuto filosofico della sua opera e specialmente del suo metodo.

LA RAGIONE PER GALILEO

La battaglia culturale  –  Galilei considera questo aspetto della sua opera anche più importante delle molte ricerche e scoperte scientifiche. Egli difende le ragioni della scienza, intesa come studio del mondo naturale, di fronte a chi si appella al principio di autorità.

Da un lato Galilei rimprovera agli studiosi tradizionalisti (per lo più aristotelici) di non essere filosofi, perché legati ostinatamente al “mondo di carta”, ovvero ai loro libri, anziché alla testimonianza dell’esperienza. Dall’altro lato sostiene la laicità, ossia l’autonomia della scienza rispetto alla religione.
Galilei non accetta né la dottrina della “doppia verità” né l’identificazione di filosofia e religione: “La Scrittura Sacra e la natura procedono entrambe dal Verbo divino, quella come dettatura dello Spirito Santo, questa come osservantissima esecutrice degli ordini di Dio. Ma la parola di Dio ha dovuto adattarsi al limitato intendimento degli uomini ai quali si rivolgeva, mentre la natura è inesorabile e immutabile”. Si tratta dei cosiddetti due libri: dall’uno attingiamo le verità di fede e di morale, dall’altro le verità scientifiche.

Galileo Galilei: biografia, metodo scientifico e filosofia

LA NUOVA SCIENZA GALILEO

Queste convinzioni spiegano l’impegno nel difendere il sistema astronomico di Copernico e il suo significato “realistico” e non di semplice ipotesi matematica; spiegano pure la fiducia di poterlo difendere non contro la Chiesa, ma in collaborazione con essa.
Si tratta di una battaglia che è drammatica per l’uomo Galilei, ma che già a pochi decenni di distanza si rivelerà giusta.
Galilei vuole essere considerato filosofo, cioè indagatore del mondo reale, e non matematico, soprattutto a proposito della validità del sistema di Copernico. Per lui la filosofia è sostanzialmente la filosofia naturale e la metodologia della scienza. Galilei rifiuta le concezioni generali, le questioni vaghe e imprecise e per ciò stesso insolubili. Così intesa la filosofia non è altro che la scienza, ma una scienza consapevole della sua portata culturale e sociale, una scienza non riservata ai soli specialisti.
L’opera scientifica – Galilei inizia la sua attività accademica con il titolo di matematico. Coltiva effettivamente con perizia le scienze esatte, considerandole tuttavia come strumento indispensabile per le ricerche di astronomia e di fisica. D’altra parte egli apprezza molto anche la tecnica, contribuendo a riscattarla dal discredito in cui si trova ancora al suo tempo. Gli strumenti tecnici sono molto di più che semplici applicazioni di teorie scientifiche.