Platone: riassunto di filosofia antica

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Riassunto di filosofia antica su Platone: opere, dottrina delle idee, immortalità dell'anima, tipi di conoscenza, educazione e arte (5 pagine formato doc)

PLATONE RIASSUNTO

Platone.

Introduzione - Il platonismo e le idee filosofiche di Platone possono essere compresi solo in riferimento al quadro politico e sociale del tempo durante il quale si svilupparono. In quel periodo infatti le polis greche dopo un periodo di splendore entrano in decadimento e la politica, come la cultura, attraversano un periodo di grande crisi, durante la quale troviamo solo lo sviluppo della sofistica e quindi un periodo buio anche per la filosofia.
Così Platone, seguendo la linea del suo maestro Socrate, che proprio dalla crisi politica era stato ucciso, cerca di porre le basi per la risoluzione di due problemi: il primo legato al suo maestro, cercando cioè di identificare la virtù della quale Socrate non aveva messo in luce i contenuti. In secondo luogo inizia una ricerca sulla giustizia, soprattutto in campo politico e statale.

Opere di Platone: riassunto del Simposio, del Fedone e del Fedro

OPERE DI PLATONE RIASSUNTO

Gli scritti di Platone si dividono in 3 periodi
-    Scritti giovanili o socratici: Apologia, Lachete, Liside, Carmide, Eutifrone, Protagora, Gorgia;
-    Scritti della maturità: Menone, Fedone, Convito, Repubblica, Fedro;
-    Scritti della vecchiaia: Parmenide, Teeteto, Sofista, Politico, Timeo, Leggi.

Apologia: Platone difende Socrate parlando del processo contro di lui e del discorso che Socrate fa ai giudici (cioè che non tralascerà mai il compito che gli è stato affidato dalle divinità di esaminare se stesso è gli altri per rintracciare la via del sapere e della virtù).

In quest’opera traspare il fatto che Platone veda nella figura del maestro proprio la voglia di ricerca alla quale anch’egli voleva dedicarsi.
Eutifone: Analizza la santità.
Lachete: Analizza il coraggio.
Carmide: Analizza la saggezza.

SCHEMA SU PLATONE RIASSUNTO

Protagora: Parla dell’insegnabilità della virtù. Una cosa è insegnabile solo se è oggettiva, cioè universale e necessaria: solo così può essere scientifica. Quindi Socrate dice a Protagora che le virtù che secondo lo stesso Protagora sono molte, proprio per questo motivo non sono insegnabili, e gli dimostra che quello che Protagora dice non è oggettivo, quindi non è insegnabile. Da qui per Protagora le virtù diventano non insegnabili  perché non cambia la sua idea, mentre Socrate si sposta sul suo punto di vista ( tutte le virtù che si riuniscono in un’unica virtù che è il bene) e quindi per lui è insegnabile.
Eutidemo: Critica l’Eristica (arte di battagliare a parole smantellando, tramite l’esaltazione delle proprie capacità dialettiche e retoriche, le tesi dell’avversario a prescindere dal fatto che queste siano vere o false)
Gorgia: critica la retorica perché la trova solo un’arte del bel parlare, una tecnica di persuasione, che non porta a delle verità.