Arthur Schopenhauer

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Appunti sintetici sulle radici del pensiero filosofico di Schopenhauer (il velo di Maya). (3 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Arthur Arthur Schopenhauer Le radici del pensiero filosofico Platone: si interessa alla teoria delle "idee".
Kant: ne riprende l'impostazione soggettivistica della gnoseologia. Illuminismo: si interessa la filone materialistico. Romanticismo: ne riprende alcuni temi: l'irrazionalismo; l'importanza dell'arte e della musica; il tema dell'infinito e il tema del dolore. ! Egli però risulta più orientato verso il pessimismo. Idealismo: egli critica aspramente il pensiero idealistico, affermando che esso non si pone al servizio della verità, ma di interessi volgari utili alla Chiesa e allo Stato. filosofia orientale: egli è stato il primo filosofo occidentale a recuperare alcuni motivi del pensiero orientale.
Il velo di Maya Schopenhauer parte dalla distinzione kantiana tra noumeno e fenomeno, ispirandosi alla filosofia indiana (ben diversa dallo spirito gnoseologico-scientifico del kantismo): KANT SCHOPENHAUER fenomeno è l'unica realtà accessibile alla mente umana; esiste fuori della coscienza, ha dunque un'esistenza oggettiva. è illusione (nella sapienza indiana è detto "velo di Maya"); esiste solo dentro la coscienza ("il mondo è la mia rappresentazione). La vita dunque è "sogno". noumeno è il concetto-limite della conoscenza. è l'essenza delle cose che si nasconde dietro all'ingannevolezza del fenomeno, e il filosofo ha compito di scoprirla. L'uomo è l'unico essere vivente che si stupisce della propria esistenza e che va alla ricerca della sua essenza; esso è dunque un "animale metafisico". forme a priori elenca 12 categorie. vi sono solo 3 forme a priori (spazio, tempo e casualità). La casualità è l'unica categoria, poiché tutte sono riconducibili ad essa. la rappresentazione soggetto rappresentante oggetto rappresentato esistono solo all'interno della rappresentazione e mai l'uno indipendentemente dall'altro * negazione sia del MATERIALISMO (nega il soggetto riducendo tutto all'oggetto) sia dell'IDEALISMO (nega l'oggetto riducendo tutto al soggetto) come è possibile arrivare alla cosa in sé? Schopenhauer afferma di aver trovato la via d'accesso al noumeno, al contrario di Kant che lo aveva giudicato inconoscibile. Secondo il filosofo tedesco, poiché l'uomo e le cose non sono solo rappresentazione esteriore, ma possiedono un corpo, bisogna guardarsi dal di dentro. Si scopre così l'essenza profonda dell'io, un'energia e un impulso che corrisponde alla volontà di vivere che corrisponde alla cosa in sé dell'intero universo. La volontà di vivere, infatti, è presente in ogni essere della natura secondo gradi diversi di consapevolezza: La Volontà si oggettiva dapprima in forme immutabili * le IDEE In una seconda fase si oggettiva nei vari individui * INDIVIDUI = riproduzioni delle idee caratteristiche della volontà di vivere è inconscia, poiché la consapevolezza e l'intelletto sono solo manifestazioni secondarie. si sottrae alle categorie del mondo della rappresentazione (spazio, tempo, casualità) * esiste oltre lo spazio * è unica esiste oltre il temp