Protagora, Gorgia, Socrate e Platone: riassunto

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Riassunto del pensiero di Protagora, Gorgia, Socrate e Platone (1 pagine formato doc)

PROTAGORA, GORGIA, SOCRATE E PLATONE: RIASSUNTO

Protagora. La tesi fondamentale è: l’uomo è misura di tutte le cose cioè che le cose appaiono diversamente a seconda degli individui e dei loro stati fisici e psichici.

Un’altra tesi attribuisce alla parola uomo un significato universale e alla parola “cose” il significato più vasto cioè che gli individui giudicano la realtà attraverso parametri comini tipici della specie a cui appartengono. La 3 tesi è che l’uomo sarebbe la comunità o civiltà cui l’individuo appartiene e le “cose” sarebbero i valori o ideali che stanno alla base.
La posizione di Protagora è: umanismo( cioè l’uomo baricentro del giudizio) fenomenismo(noi non abbiamo mai a che fare con la realtà in se stessa ma con la realtà che appare a noi) relativismo conoscitivo o morale( non esiste una realtà assoluta ma ogni realtà e relativa).Ragionamenti doppi: libro dove ce scritto che le stesse cose possono essere sia belle che brutte, cioè ogni cosa ha un duplice significato, e si sceglie quella che ha più utilità.

Il Protagora di Platone: spiegazione e commento

GORGIA

Gorgia - Le tesi fondamentali sono: nulla c’è, se anche ce qualcosa non è conoscibile all’uomo,se anche è conoscibile è incomunicabile agli altri.Dimostrazione se nulla c’è:
-se qualcosa esiste sarà: essere, non essere, un insieme di essere e non essere
-il non essere non è
-anche l’essere non è, perché se fosse dovrebbe essere: eterno,generato, eterno e generato insieme
- se è eterno: non ha principio,se non ha principio è infinito, se è infinito non è in alcun luogo, se non è in alcun luogo non esiste
-se è generato, da cosa? : non dall’essere perché in quel caso esisterebbe gia, non dal non essere perché il non essere non è.
Scetticismo metafisico:persuasione dell’impotenza umana a parlare dell’essere delle strutture del reale. Per Protagora l’uomo si differenzia dagli animali e supera le sue naturali debolezze entrando in società e creando le tecniche che gli permette di modificare tutto quello che gli è intorno a proprio piacimento. In Crizia gli dei non sono altro che un’invenzione dei potenti per non far ribellare il popolo.Legge naturale immutabile: valida in ogni paese al medesimo modo e unisce tutti gli uomini, Legge umana mutevole: li divide e li tiranneggia.

Protagora, Gorgia, Socrate e Platone: appunti sui sofisti ad Atene

SOCRATE

Socrate. Nato nel 470 ad Atene da padre scultore e madre levatrice.intese la ricerca filosofica come un esame incessante di se stesso e degli altri. Socrate è legato alla sofistica: attenzione per l’uomo e il disinteresse per il cosmo, cercare nell’uomo i criteri di pensiero, mettere tutto in discussione, inclinazione verso la dialettica mentre a differenza dei sofisti : un piu sofferto amore per la verità e il rifiuto di ridurre la filosofia a retorica. Secondo lui il vero sapiente è colui che sa di non-sapere cioè che non si può dire nulla con sicurezza. Le sue tecniche furono: L’ironia( cioè rendeva consapevoli gli altri dello loro ignoranza per gettarli nel dubbio impegnandolo nella ricerca)La maieutica( l’arte di far partorire idee, far emergere la verità che è in ognuno) Il concetto( chiedendo sempre il “che cos’è?” per la ricerca della definizione). La virtù non è un dono,ma si acquista con l’esperienza . la virtù è : scienza(si fonda sulla ragione e sulla conoscenza) insegnabile( comunicabile a tutti) unica(le diverse virtù sono espressioni di un’unica scienza. Il vizio è l’ignoranza del vero bene. Socrate parla di un demone che lo consiglia in tutti i momenti decisivi della vita invitandolo a non fare certe cose. Fondò 3 scuole: scuola Megarica(bene è uno solo ed è l’essere, dio, saggezza ect sono solo nomi diverse dell’essere e del bene) scuola Cinica(il bene risiede nelle virtù) scuola Cirenaica( il bene risiede nel piacere).

Protagora: riassunto della vita e del pensiero

PLATONE

Platone - Il tempo di Platone è caratterizzato dalla fine dell’età dell’oro della Grecia periclea. Lui si convince della necessità di una riforma globale dell’esistenza umana.Nacque ad Atene e fu seguace di Socrate. Voleva dedicarsi alla politica ma alla morte del suo maestro che lo colpi come una grande ingiustizia decise che la filosofia fosse l’unica via che potesse condurre l’uomo singolo e la comunità verso la giustizia. È il primo filosofo di cui ci siano rimaste tutte le opere. La ricerca platonica tende a configurarsi come uno sforzo di interprestazione della personalità filosofica di Socrate. I 3scritti: A Protagora che dovrebbe essere maestro di virtù, Scorate si oppone dicendo che le virtù parlate da Protagora non è scienza ma un’insieme di abilità acquisite e quindi non può essere tramandato agli altri perché è un patrimonio privato; Protagora non può affermare l’insegnabilità delle virtù perché per lui le virtù sono molte e la scienza è solo una di esse, perché soltanto la scienza può essere comunicata agli altri.