Wittgenstein, filosofia del linguaggio

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La teoria del linguaggio e la teoria dei giochi linguistici di Wittgenstein. Appunti sulla filosofia del linguaggio di Wittgnestein (5 pagine formato doc)

WITTGENSTEIN, FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO

Il linguaggio.

"Il limite del mio mondo è il limite del mio linguaggio". Fatti e linguaggio: La filosofia di Wittgenstein è sostanzialmente una teoria del linguaggio.
I termini su cui essa si avvale infatti sono sostanzialmente due:il mondo come totalità dei fatti,e il linguaggio come totalità di proposizioni che significano i fatti stessi. Le proposizioni,a loro volta(in quanto parole,segni,suoni ecc…)sono fatti,ma a differenza degli altri fatti che accadono o si mostrano ma sono muti,significano e significano per l’appunto fatti.
Nel Trattatus il rapporto tra i fatti del mondo e quelli riguardanti il linguaggio viene espresso dalla tesi che IL LINGUAGGIO è LA RAFFIGURAZIONE LOGICA DEL MONDO.
Non esiste una sfera del “Pensiero” o della “Conoscenza” che faccia da mediazione tra il mondo e il linguaggio.
NON è ESPRIMIBILE O PENSABILE NULLA CHE NON SIA UN FATTO DEL MONDO.
Questo è un presupposto empirico fondamentale per la filosofia di Wittgenstein.
Quindi mondo = totalità dei fatti e più precisamente LA TOTALITA’ DEI FATTI ATOMICI cioè quelli che accadono indipendentemente l’uno dall’altro.
Ogni fatto complesso è costituito da fatti atomici,e a sua volta un fatto atomico è costituito da OGGETTI SEMPLICI cioè indecomponibili,che costituiscono la sostanza del mondo.

Gottlob Frege: senso e significato e filosofia del linguaggio

WITTGENSTEIN LINGUAGGIO GIOCO

L’insieme dei modi determinati in cui gli oggetti possono combinarsi nei fatti atomici si chiama FORMA degli oggetti.
La forma degli oggetti è peraltro la struttura del fatto atomico e in tal senso sono forme degli oggetti lo spazio,il tempo e il colore..
Secondo Ludwig Wittgenstein gli oggetti entrano a comporre egualmente i fatti atomici che sono gli elementi costitutivi del mondo e,sotto forma di Nomi,le preposizioni che sono gli elementi costitutivi del linguaggio.
Infatti le preposizioni secondo il filosofo sono le raffigurazioni di un fatto,ma non nel senso di copia ma come RAFFIGURAZIONE FORMALE O LOGICA del fatto,cioè di rappresentare una determinata configurazione possibile di oggetti che costituiscono il fatto.

Ogni raffigurazione deve avere qualcosa in comune con la realtà raffigurata. La proposizione ha in comune con il fatto atomico la forma degli oggetti.

Tractatus logico-philosophicus di Wittgenstein: spiegazione

GIOCHI LINGUISTICI WITTGENSTEIN

Ciò stabilisce la connessione necessaria tra le proposizioni e i fatti:connessione che da un lato rende raffigurabili e quindi esprimibili i fatti del linguaggio,dall’altro rende valido cioè dotato di senso,il linguaggio stesso,garantendogli l’accordo con il mondo. Secondo Wittgenstein Da una proposizione elementare non si può determinarne un’altra,poiché ognuna concerne un fatto atomico e ogni fatto atomico è indipendente dall’altro.
Non esiste un nesso casuale che giustifichi tali inferenze e pertanto è impossibile inferire gli eventi presenti da quelli futuri.
La credenza nel nesso casuale è la superstizione”.

Wittgensteine e Neopositivismo

COSA SONO I GIOCHI LINGUISTICI WITTGENSTEIN

Wittgenstein afferma che non esistono leggi naturali. Le leggi e quindi la regolarità appartengono solo alla logica “Fuori dalla logica tutto è accidente”.
accanto alle proposizioni che concernono i fatti Leibniz ammetteva “Le verità di ragione” e Hume verità che concernono “Relazioni tra idee” ed entrambi gli attribuivano la “Necessità”nel senso che la negazione di esse implica contraddizione. Wittgenstein invece ammette,accanto alle proposizioni elementari che esprimono la possibilità dei fatti e sono vere quanto i fatti che le confermano,altre proposizioni che esprimono la possibilità generale o essenziale dei fatti ma che sono vere indipendentemente dai fatti stessi.