Protagora: riassunto

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Vita e pensiero di Protagora: riassunto (2 pagine formato doc)

PROTAGORA: RIASSUNTO

ProtagoraProtagora nasce ad Abdera, nella città di Democrito.

Fu anche uomo politico perché contribuì alla costituzione dei Turi. Fu processato per empietà, oltraggio alla religione, perché aveva detto che non ci si poteva pronunciare sugli dei, perché non si hanno prove e perché gli dei sono immortali. La religione in Grecia aveva un’importanza pubblica, politica, cioè non credere equivale a infrangere le leggi in quanto la politica è fondata sulla religione, che è il vincolo che tiene uniti i cittadini.

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L'UOMO E' MISURA DI TUTTE LE COSE: SIGNIFICATO

L’uomo è misura di tutte le cose
Questa frase continua dicendo “…di quelle che sono per ciò che sono e di quelle che non sono per ciò che non sono.”.
• Chi è l’uomo, soggetto della frase?
L’uomo è:
- Il singolo soggetto che conosce la realtà basandosi sull’esperienza e sui cinque sensi.

La prima conseguenza è che i sensi ci danno informazioni sulla realtà, diversi da persona a persona: sono soggettivi. Le sensazioni in una stessa persona variano a seconda della situazione. Queste considerazioni ci portano a concludere che Eraclito ha ragione quando afferma che il divenire e il singolo uomo a seconda delle situazioni e delle sensazioni diventano il criterio di misura della realtà.
- Come “ogni popolo”, quindi ogni popolo è misura di tutte le cose. Questa interpretazione ricollega Protagora al relativismo culturale dei Sofisti che, viaggiando e provenendo da città diverse, si erano accorti delle differenze tra le culture e dal fatto che ogni comunità condividesse credenze diverse.
- La misura di tutte le cose e non gli dei. Quindi l’uomo è l’artefice di tutta la realtà. Il paradosso è che Protagora si è rifatto a un mito per dare questa interpretazione. Usa, infatti, il mito di Prometeo.

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PROTAGORA PENSIERO

Protagora può essere interpretato come un relativista gnoseologico?
Le tre interpretazioni della frase di Protagora ci porterebbero a concludere che il filosofo crede nel relativismo, cioè che non ci sono valori assoluti e indiscutibili. Questo in parte è vero, soprattutto per quanto riguarda la conoscenza. Ma allora gli esseri umani possono trovare un accordo tra di loro? Per Protagora sì, sulla base dell’utile, cioè gli uomini possono confrontarsi e trovare un compromesso circa quanto serve per il progresso della società. Da qui il ruolo della retorica, l’arte di convincere perché è possibile persuadere gli uomini circa un’idea utile.

L’uomo è capace di scegliere - La seconda parte della frase richiama la capacità umana di dar senso al mondo o dire che al mondo non c’è senso. Quindi Parmenide ha torto perché non esiste l’essere rivelato e non è detto che il non-essere vada eliminato. Infatti, entrambi si rivelano all’uomo e ai popoli all’interno delle singole situazioni e sulla base delle scelte.

Protagora: pensiero filosofico