Critica della ragion pura cos'è

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Cos'è la Critica della ragion pura di Kant? Riassunto su alcuni concetti fondamentali: conoscenza ed esperienza, fenomenismo e rivoluzione copernicana (3 pagine formato docx)

RAGION PURA COS'E'

Alcuni concetti fondamentali della Critica della ragion pura. La “Critica della ragion pura” intende rispondere alla domanda: che cosa posso conoscere?
La prima Critica quindi ha come questione fondamentale il giudizio sulla validità della conoscenza.

Essa però non è tanto una descrizione del processo cognitivo (gnoseologia o, come dice Kant,
a proposito del Saggio di Locke, fisiologia). La Critica è anche e soprattutto un testo di epistemologia, la quale è la riflessione sul sapere per eccellenza, cioè la scienza.
Lo svolgimento della Critica può essere compreso come un tentativo di rispondere a tre quesiti, che a loro volta specificano la domanda iniziale, accennata sopra, e precisamente:
A – com’è possibile una matematica pura?
B – com’è possibile una fisica pura?
C – è possibile una metafisica?
Il pensatore tedesco, come si vede, si occupa delle discipline che già per Aristotele sono le tre “scienze teoretiche”; non si occupa invece delle condizioni psico-fisiche e ambientali del conoscere né del sapere legato al senso comune (sensazione, opinione).

Cos'è la Critica della ragion pura di Kant: riassunto

RAGION PURA PRATICA E RAGIONE EMPIRICA PRATICA

Conoscenza ed esperienza – I due termini e i rispettivi concetti sono talora distinti, come in quel passo iniziale della Critica in cui si dice che la conoscenza comincia con l’esperienza, anche se non deriva tutta da essa.

Qui il termine esperienza è usato nel senso di “materia” del conoscere, il quale comprende anche una “forma”: la materia è l’insieme dei dati, la forma è l’insieme delle condizioni a priori.
La conoscenza perciò è sintesi di materia e forma; il carattere sintetico del conoscere è uno dei caposaldi della filosofia di Kant. La matematica e la fisica sono scienze, anzi sono le sole vere scienze, perché realizzano questa sintesi (già Galilei parlava per la fisica di unione tra esperimento e ragionamento matematico). Secondo Kant la validità di matematica e fisica dipende dalla possibilità di costruire giudizi sintetici a priori.

Kant, Critica della ragion pura: riassunto

CRITICA DELLA RAGION PURA RIASSUNTO

In un altro passo Kant afferma: “Ogni esperienza racchiude, oltre l’intuizione dei sensi, per la quale qualcosa è dato, anche il concetto di un oggetto, che nell’intuizione è dato o apparisce”.
Qui l’esperienza coincide con la conoscenza effettiva e include la totalità delle sue condizioni
(a priori).
Il metodo che valuta la possibilità e la validità dell’esperienza (nel caso della prima Critica si tratta dell’esperienza conoscitiva) è chiamato metodo trascendentale. Il conoscere sarebbe empirico se dipendesse completamente dagli oggetti, sarebbe trascendente se li oltrepassasse e pretendesse di farne a meno. Il metodo trascendentale giudica se la conoscenza si mantiene nei limiti dell’esperienza (ovvero se rimane fenomenica) e se è fondata su condizioni a priori.