Niccolò Machiavelli

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Appunti di filosofia: vita e pensiero di Machiavelli (3 pagine formato doc)

Niccolò Machiavelli iniziò la sua carriera politica nel 1498 al servizio della Repubblica.
Svolse questo lavoro per 14 anni, fino al 1512. Era uomo di fiducia di Piero Soderini. Era talmente fedele alla Repubblica che quando i Medici tornarono al potere lo licenziarono dal ruolo che aveva precedentemente. Era troppo fedele alla Repubblica, la considerava la migliore forma di governo per Firenze. Dopo il ritorno dei Medici, Machiavelli fu imprigionato e sottoposto a tortura perché accusato di partecipare ad una congiura contro i Medici. Più tardi fu riconosciuto innocente e mandato in esilio a San Casciano. Qui scrisse la lettera a Francesco Vettori, datata 10/12/1513, raccontandogli come passa le sue giornate.
Lo informò anche di avere scritto un opuscolo, “Il Principe”, che voleva spedire a Giuliano de' Medici, perché attraverso quell'opera sperava di tornare al servizio dello stato e quindi dei Medici. La sua povertà è la prova che ha lavorato onestamente al servizio dello stato. A quell'epoca era povero come lo era 15 anni prima. “Mi riprendano i Medici, ne trarranno vantaggio”...