Il Manifesto del Partito Comunista: riassunto per capitoli

Riassunto, capitolo per capitolo, della celebre opera di Karl Marx e Friedrich Engels: Il Manifesto del partito comunista (10 pagine formato doc)

Appunto di campionessa90

IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA: RIASSUNTO PER CAPITOLI

Il manifesto del partito comunista.

Il manifesto del partito comunista, opera non accademica ma di carattere divulgativo propagandistico, scritto da Marx e Engels,  espone i punti fondamentali della nuova ideologia politica, riproponendo la dialettica nei termini di storia e di lotta di classi. Il testo prende avvio con una breve introduzione sui motivi per cui si dovrebbe  scrivere un manifesto del partito comunista: “Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo…Il comunismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza…Da tempo i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito.”

IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA: RIASSUNTO CAPITOLO 1

Marx già dal primo capitolo, "Borghesi e proletari", ci mostra la sua visione del mondo, analizzando la funzione storica della borghesia, dalla sua nascita, allo sviluppo , e i rapporti con il proletariato, basandosi sul concetto di storia vista come “ lotta di classe .“   
Non a caso, in ogni epoca si possono rilevare scontri fra i ristretti gruppi di dominatori e vasti gruppi di sfruttati: l’antichità vide compiuto ogni tipo di lavoro manuale dalle masse degli schiavi,
mentre arti, scienze e amministrazione degli affari pubblici erano esclusivamente riservate ai ceti più abbienti.
L’età feudale che seguì fu caratterizzata da una  società divisa fra chi possedeva la terra (l’aristocrazia) e  chi la lavorava (servi della gleba).
Questa contrapposizione, secondo Marx, porta necessariamente a solo due tipi di risoluzione: il rovesciamento dei valori e cambiamento delle classi sociali, o la distruzione di entrambe le fazioni in lotta.

Relazione sul Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels

IL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA: RIASSUNTO SEMPLICE

Nella sua analisi rivolta alla borghesia,  Marx  deduce che essa ha sempre giocato un ruolo principalmente rivoluzionario.


Essa, infatti,  per affermare il suo potere dovette prima distruggere “tutte le condizioni di vita feudali, patriarcali e idilliache”, non lasciando fra uomo e uomo “altro vincolo che il nudo interesse, lo spietato pagamento in contanti”.  Strappò la parte sentimentale, morale e “poetica” alla vita traducendola in burocrazia e denaro (“ha strappato il velo di tenero sentimentalismo che avvolgeva i rapporti di famiglia, e li ha ridotti a un semplice rapporto di denari…”).
Con la borghesia, scomparvero i limiti tra le diverse società, unificandole in un unico sistema sociale ed economico e creando di conseguenza una centralizzazione politica = “capitalismo”.
Ma la borghesia non può esistere se non si ha una continua rivoluzione e innovazione dei mezzi di produzione e di conseguenza dei rapporti sociali.
È per tale ragione, che la borghesia appare come una classe dinamica per struttura. Grazie ad essa si è avuta per la prima volta l'unificazione del genere umano, in quanto l’ attività commerciale l’ha spinta in tutto il mondo, creando “un mercato mondiale.” La borghesia, infatti , assoggettò, la campagna alla città, privandola, in questo modo della propria indipendenza distruggendo l’identità delle popolazioni, costringendo tutti i paesi ad adottare il medesimo sistema di produzione, trasformando tutto in grandissimi centri urbani e favorendo uno scambio universale, un’interdipendenza fra le nazioni