L'Anticristo di Nietzsche

Appunto inviato da uomofastidio
/5

Scheda libro.Il punto di rottura di Nietzsche col Cristianesimo.Nietzsche e il Decadentismo.La contrapposizione tra scienza e religione.(formato word 3 pg) (0 pagine formato doc)

Andrea Sereno Schedatura di un libro 1) Autore: Friedrich Nietzsche Titolo: L'Anticristo, Maledizione del Cristianesimo Genere letterario: Aforisma Data: 1895 2) L'opera si presenta come il definitivo punto di rottura che si crea tra l'autore ed il cristianesimo, considerata come la religione della compassione.
La critica spietata mossa alla religione si rivela alla fine dell'opera come la realizzazione della “trasvalutazione dei valori” sia religiosi che morali. L'ateismo radicale di Nietzsche prevede che i deplorevoli effetti e l'impostazione nichilista della morale e della religione siano già impliciti nella loro origine, attaccando direttamente il concetto di Dio che si è andato a formare nel mondo moderno. La critica si sviluppa su diversi punti che analizzano i vari aspetti della religione e della morale: la religione stessa supportata dalla compassione e da valori che portano inevitabilmente alla décadence e alla formazione di un uomo dalla personalità debole le origini del cristianesimo, visto come prosecuzione e sviluppo dell'ebraismo, falsificate attraverso l'opera di Paolo di Tarso e all'interpretazione sbagliata che i Vangeli hanno praticato della figura di Cristo la filosofia tedesca (Liebniz, Kant, Lutero) considerata nient'altro che una nullità e vista come motivo principale della sopravvivenza del cristianesimo la Chiesa che attraverso l'azione dei preti riesce a dominare la popolazione: i preti sono gli ideatori del peccato, la negazione della scienza, la causa principale di guerre e malattie viste come mezzo per impedire all'uomo di pensare, di conoscere la morale tradizionale con i suoi valori che ha portato alla negazione della verità e all'affermazione di una morale di schiavitù opposta al codice di Manu che afferma una morale aristocratica impregnata di valori positivi 3) L'intera produzione letteraria di Nietzsche deve essere inserita all'interno della corrente di pensiero Decadente.
Nata alla fine del `800 il decadentismo rivendica la centralità dell'uomo come soggetto e ne analizza la profonda crisi di valori che lo affligge e lo porta inevitabilmente verso l'irrazionalità. L'uomo di fine secolo si trova privo di un'eredità storica che sia in grado di spiegare la sua vita e i valori fino a questo momento portati avanti dalla società ( Cristianesimo, Idealismo, Positivismo) vengono meno. L'opera vuole mettere in risalto come l'uomo, durante il corso della storia, sia andato a costruirsi dei valori che lo hanno allontanato dalla sua esistenza e dalla realtà. All'interno dell'opra ricorrono insistentemente gli aspetti fondamentali della concezione di Nietzsche: il nichilismo inteso come il ridurre a niente la vita, accettando il Cristianesimo, rinunciare alla ricerca del potere, reprimendo gli istinti che portano al miglioramento, intralciando la selezione naturale. la trasvalutazione dei valori che giunge a compimento attraverso l'affermazione dell'ateismo, la negazione del cristianesimo come presa di coscienza