Antonio Rosmini

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Note su vita e pensiero del filosofo e sacerdote Antonio Rosmini (2 pagine formato doc)

ANTONIO ROSMINI (1797-1855)

-Era trentino e sacerdote. Fondatore dei rosminiani.
Nasce a Rovereto e muore a Stresa.


-Scrisse: Nuovo saggio sulle origini delle idee; Antropologia; Filosofia del diritto; Le 5 piaghe della chiesa cattolica.

-Ha saputo confrontarsi con Kant e l'idealismo in un' ottica cattolica. È un filosofo strettamente metafisico; riflette su cosa è l' essere.

-Per lui la filosofia ha 4 fini:

  1. evitare gli errori, soprattutto gli errori del suo presente: sensismo, empirismo e materialismo;
  2. non si può combattere l' errore teoretico (sulla verità) senza costruire un sistema. Tutti quelli che hanno detto cose vere ma non sistematiche non hanno inciso sulla realtà (come Pascal).
    Un sistema è qualcosa che si pone come razionale e sfata le altre filosofie in modo razionale;
  3. creare una filosofia che sia la base delle altre scienze e le fondi (ossia le faccia nascere);
  4. creare un pensiero che possa essere usato dalla teologia: la filosofia in funzione della teologia.
-L' "a priori" è quella parte della conoscenza messa dal soggetto.

-Egli parte dall' origine delle idee, parte dalla gnoseologia e nota che ci sono due tipi di errori sull' origine delle idee:

  • teorie che sbagliano per difetto di "a priori" poca presenza di "a priori". Esempio:il nominalismo, teoria che nega gli universali; se conoscessi solo individui cadrei nel relativismo (lui critica Adam Smith). Uso termini universali perché uso la stessa parola per cose simili. Rosmini dice che ci sono nomi propri, comuni e collettivi: nome proprio è il nome che do a un particolare; il nome comune lo do ad un gruppo di particolari. Il nome proprio è particolare, mentre il nome comune è universale. Gli universali infatti esistono nella conoscenza. Il nominalismo nega l' esistenza di verità universali, per questo lo critica.