Cartesio e Pascal a confronto

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Cartesio e Pascal a confronto: differenze tra i due esponenti del razionalismo (8 pagine formato doc)

CARTESIO E PASCAL A CONFRONTO

Cartesio.

La filosofia dell’età moderna si caratterizza per alcuni temi centrali: la ragione e la scienza, il tema della libertà e della centralità dell’uomo, tema che troviamo centrale in Cartesio e nei grandi esponenti del razionalismo e dell’empirismo, due correnti che si confrontano tra ‘600 e ‘700. All’inizio queste due correnti erano considerate opposte, ma con un’opera di Kant questa opposizione viene superata e oggi la storiografia filosofica tende a rendere meno forte la loro opposizione sottolineandone gli aspetti comuni soprattutto riguardo i problemi affrontati.

Cartesio è il più grande esponente e fondatore del razionalismo, termine che ha un duplice significato:
- un significato generico per cui razionale è ogni filosofia che riconosce un ordine nella realtà accessibile alla ragione, l’opposto è l’irrazionalismo cioè una visione del mondo secondo cui la realtà sfugge a qualsiasi ordine
- un significato specifico che indica un orientamento di pensiero che si è affermato in Europa nel ‘600 e che ha come esponenti CartesioSpinoza e Leibniz.

Riassunto su Cartesio


CARTESIO E PASCAL: DIFFERENZE

Questo movimento si caratterizza con il riconoscimento della ragione umana come strumento fondamentale per il riconoscimento della verità. Per gli autori del razionalismo l’evidenza razionale è un criterio sufficiente per riconoscere la verità di un principio o di una preposizione. L’opposto di questa corrente è l’empirismo, corrente affermatasi tra 600 e 700 il cui massimo esponente è Locke, secondo il quale il fondamento del criterio di verità di un principio è l’esperienza sensibile. Per gli empiristi l’esperienza è il fondamento di tutti i nostri contenuti di conoscenza, ma è anche il criterio che permette di verificare la correttezza di ciò che la ragione elabora partendo dall’esperienza. Quindi non basta che un enunciato si evidente per la ragione, ma va verificato empiricamente.

Cartesio: riassunto del pensiero filosofico


CARTESIO E PASCAL: DIO

Il progetto filosofico di Cartesio è quello di una rifondazione generale di tutto il sapere perché la conoscenza del suo tempo gli appare ricca di temi e contenuti, ma anche incerta e confusa, per certi versi contraddittoria. Cartesio nasce nel 1596 in un’età in cui si stava affermando il copernicanesimo che conviveva con l’aristotelismo. Cartesio segue questo programma con riguardo a due obbiettivi fondamentalo:
- definire un metodo del sapere, vuole trovare poche e semplici regole che permettano di distinguere con sicurezza il vero dal falso e che permettano di procedere facilmente nella costruzione dell’edificio del sapere. L’opera più famosa di Cartesio è il Discorso sul metodo
- trovare dei fondamenti indiscutibili per la costruzione del sapere. Le certezze di base saranno: l’esistenza dell’Io, di Dio e di un mondo fisico.
Questo progetto per Cartesio aveva anche finalità legate a un’esigenza di miglioramento della vita dell’uomo, infatti un sapere certo avrebbe permesso di trovare nuove tecniche per ridurre le fatica, i disagi che l’uomo deve affrontare per trasformare l’ambiente che lo circonda e avrebbe permesso di ridurre le malattie, quindi di migliorare e prolungare la vita dell’uomo.