Aristotele e Platone: differenze

Appunto inviato da paoeeta
/5

Aristotele si distaccò completamente da Platone per lo scopo che aveva dato alla filosofia. Mentre per Platone tutta la conoscenza dell'idea si doveva concretizzare nella realtà, in Aristotele la conoscenza diventava fine a se stessa e che aveva lo scopo di cercare le leggi della natura. Differenze tra Platone e Aristotele (10 pagine formato doc)

ARISTOTELE E PLATONE DIFFERENZE

Aristotele si distaccò completamente da Platone per lo scopo che aveva dato alla filosofia.

Mentre per Platone tutta la conoscenza dell'idea si doveva concretizzare nella Realtà (Stato ideale) e quindi per uno scopo politico, in Aristotele la conoscenza diventava fine a se stessa e che aveva come unico fine quello di cercare le leggi della natura (conoscenza scientifica).
Aristotele fu il primo vero scienziato insieme a Democrito; esso non ebbe una visione quantitativa della natura come la diede Democrito, ma ebbe una visione qualitativa.
Aristotele fu dotato di un forte spirito di osservazione. Mentre per Platone esisteva una disposizione verticale della realtà in cui l'Iperuranio era al di sopra del mondo concreto e a sua volta nell'Iperuranio esisteva una struttura piramidale dove all'apice di tutto c'era l'idea più perfetta tra tutte.

Platonismo e aristotelismo del rinascimento, riassunto


DIFFERENZE ARISTOTELE E PLATONE

Sotto la visione aristotelica il sistema della realtà ebbe una disposizione in orizzontale, dove tutto avveniva all'interno di una realtà e non esisteva una realtà trascendente. Aristotele non ammetteva il dualismo ontologico poiché sosteneva che la realtà era unica per il principio di non contraddizione in cui se l'essere esisteva allora se ne poteva parlare, se non esisteva non si riusciva a parlarne. L'essere di Aristotele era un essere immanente e che esisteva nella realtà e non in ciò che era trascendente.
Aristotele non ammetteva il dualismo ontologico poiché sosteneva che la realtà era unica per il principio di non contraddizione in cui se l’essere esisteva allora se ne poteva parlare, se non esisteva non si riusciva a parlarne.
L’essere di Aristotele era un essere immanente e che esisteva nella realtà e non in ciò che era trascendente. L’obbiettivo di Aristotele fu allora quello di indagare questo essere immanente: uno studio che venne chiamato Metafisica.
Egli organizzò il sapere in branche e discipline e pose come disciplina più importante la Metafisica poiché essa era la scienza primaria per individuare l’esistenza dell’essere di un ente.

Riassunto su Aristotele


DIFFERENZE PLATONE ARISTOTELE SCHEMA

Inoltre Aristotele aveva spiegato che il contenuto dell’essere era l’ente stesso, che costituivano la realtà circostante. Ma quando si osservava un ente, quale caratteristiche aveva? Se facciamo l’esempio di una sfera di bronzo, per esistere deve contenere del bronzo (aspetto materiale o fisico) e doveva avere la forma sferica (aspetto formale: ciò che c’è al suo interno di infinito e di universale). In questo modo ogni ente doveva essere formato da una parte materiale e da una parte formale, i quali avevano il compito di dare un significato, un contenuto e un contorno all’ente stesso. La parte finita dell’ente viene rappresentata dalla parte materiale, invece la parte infinita è rappresentata dalla parte formale. Il dualismo in questo caso non è nella realtà, ma nell’ente stesso.

Aristotele: riassunto di filosofia


DIFFERENZE PLATONE ARISTOTELE RIASSUNTO

In ognuno di noi la parte materiale è il corpo e l’elemento formale è la nostra ragione; la ragione che è principio comune di tutti noi diventa la nostra forma.
La materia e la forma diventano la sostanza e il substrato di ogni ente e la forma diventa sostanza primaria poiché senza questo l’ente perderebbe di significato e di determinatezza. Inoltre ogni ente non potrà fare a meno della sua parte materiale e della sua parte formale, ma sarà l’unione tra questi due; Aristotele chiamò questa unione Sinulo.