Aristotele: tratti principali della sua filosofia

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Cosa sapere su Aristotele e i concetti del suo pensiero (5 pagine formato doc)

ARISTOTELE: FILOSOFIA

Aristotele.

Aristotele, a differenza di Platone, elabora una filosofia dell’immanenza, ancorata al mondo delle sostanze, al mondo del divenire. A lui dobbiamo il primo riordinamento del sapere. Si colloca in un periodo di transizione da un'epoca ad un’altra, uomo della polis ma che vive anche la crisi del vecchio sistema. Primo compito del filosofo per lui era quello della ricerca e dell’insegnamento della verità, uomo non più impegnato in politica, ma dedito al sapere.
Vita.
Nato nel 383 e morto nel 322 a.C., vive la crisi delle città-stato, con la sottomissione ai macedoni, e l’impero di Alessandro Magno. Il particolarismo delle città che portò il potere macedone è in contrasto però con l’economia ellenica che, grazie all’artigianato e al mercato e all’utilizzo di schiavi, arriva a un livello altissimo.

Filosofia di Aristotele, appunti

TEORIA DI ARISTOTELE

La sottomissione macedone avviene per mezzo dei nobili che, minacciati dalle rivolte popolari e dall’espansionismo persiano, videro nel grande esercito di Filippo di Macedonia un degno sostenitore dei loro interessi. Fu creata una lega con il presupposto di distruggere la potenza persiana, preposto realizzato da Alessandro. Oltre allo sviluppo economico si ha anche quello culturale, con il fiorire di vita intellettuale in vari campi, come la pittura, la letteratura, il teatro, scienze, filosofia e storiografia (per esempio in teatro Euripide e Menandro, in pittura Apelle, Prassitele). Aristotele nasce a Stagira da Nicomaco, medico del re Aminta III, padre di Filippo. Nella sua vita si distinguono 3 periodi: primo periodo, è discepolo di Platone e resterà nell’Accademia fino alla morte del maestro. Secondo periodo, si apre nel 343 quando è chiamato a Pella, alla corte di Filippo, per fare da precettore ad Alessandro. Terzo periodo, dopo l’incoronazione di Alessandro nel 336 torna ad Atene dove fonda il Liceo, la sua scuola (chiamata poi Peritato), protetto e finanziato dalla monarchia macedone. Raccoglie la più grande quantità di testi e informazioni del periodo, dedicandosi a moltissime scienze; alla morte di Alessandro deve scappare dai democratici e da Demostene e si ritira a Calcide dove muore.

ARISTOTELE METAFISICA

Teofrasto occupa il suo posto al Liceo. Ci sono giunti solo i testi acroamatici, destinati agli ascoltatori del Liceo (schemi, appunti, tesi, relazioni degli studenti). I testi destinati al pubblico (essoterici) sono andati perduti. I temi sono eterogenei, e sono temi di logica, fisica, metafisica, sugli animali, sull’anima, etica, politica, poetica.
Il sistema del sapere
Aristotele non segue il progetto utopistico politico di Platone ma assegna alla riflessione l’attività del filosofo e a compiti conoscitivi e ne riduce i compiti politici, anche se afferma l’impossibilità di ordine senza stato, essendo l’uomo un animale politico. Per l’uomo ci sono 3 tipi di vita: quella della massa che mira al godimento, quella dell’impegno politico e quella della vita contemplativa. La prima dà una simile alle bestie e degna degli schiavi, la seconda persegue il bene dell’onore, ma esso dipende dagli altri, la terza rende autosufficiente il singolo, che rende nell’ascetismo la sua vita gratificante e piacevole grazie al sapere. A differenza di Platone la realtà aristotelica individua l’essenza delle cose insita nella realtà e nella cosa stessa, è immanente a queste.