Cartesio e Hobbes a confronto

Appunto inviato da raffpico
/5

La filosofia di Cartesio e di Hobbes a confronto (10 pagine formato doc)

CARTESIO E HOBBES

Cartesio – fondatore del razionalismo
contesto: rivoluzione scientifica
esiste una fisica cartesiana, meccanicistica
stessi problemi proposti da Bacone – soluzioni opposte
“rifondazione del sapere” - “problema della fondazione”
OBIETTIVI E FINALITA' DI CARTESIO → ricerca di un metodo, scientifico
Opera, “Discorso sul metodo”, 1637
Sapere tradizionale = astratto, sterile, inutile
Cartesio ricostruisce le sue esperienze giovanili di studio
Collegio gesuita di “La Fléche” - gli era stato insegnato un sapere dogmatico-astratto, che non gli ha dato ORIENTAMENTO nella vita
“Regulae ad directionem ingenii” - regole per dirigere, orientare l'impegno
(orientare = trovare un metodo, ricerca di regole)
DIALOGO GIOVANILE, “Regulae ad directionem ingenii” → critica al sapere tradizionale, rifondazione del sapere – directionem → orientamento teorico e pratico
Cartesio ci indica quali sono le regole del metodo
MODELLO DI RIFERIMENTO: geometria euclidea – sistema assiomatico-deduttivo
Vuole fondare una mathèsis universalis (matematica universale) → metodo matematico generalizzabile
Presupposto razionalistico cartesiano= unità della mente (funziona in tutti gli uomini allo stesso modo)
unità della mente → unità del sapere → unità del metodo

Hobbes: Leviatano

CARTESIO E HOBBES A CONFRONTO

1)    REGOLE DEL METODO SCIENTIFICO – opera giovanile
- intuizione → atto con cui cogliamo gli assiomi – PREMESSE
- deduzione → fa ricavare le conseguenze
DISCORSO SUL METODO 1637 → approfonditi ed elaborati nel 1641, “Meditationes de prima philosophia”
2)    FONDARE IL METODO
ricerca di un fondamento (giustificazone-legittimazione della validità universale e necessaria del metodo)
3)    ESTENDERE IL METODO A TUTTE LE SCIENZE
REGOLE DEL METODO (dopo le opere giovanili)
1)    evidenza – è vero solo ciò che è evidente (evidenza logico-razionale)
intuizione (atto non dimostrativo) chiara e distinta di un oggetto da parte della mente
criteri dell'evidenza: chiarezza (non devono esserci elementi di insicurezza/oscurità) e distinzione (cosa nettamente distinta dalle altre)
            [fondamento di tutto → ragione]
2)    analisi dal complesso al semplice – scomposizione
3)    sintesi dal semplice al complesso – composizione
4)    enumerazione      e        divisione            – verifica non empirica ma mentale
   verifica l'analisi        verifica la sintesi
FONDARE IL METODO – GIUSTIFICARE L'UNIVERSALITA'
Cartesio vuole cercare un unico fondamento, assolutamente certo
Sottopone tutto il sapere al dubbio fino a trovare un principio così evidente da non poter essere messo in dubbio
TEORIA DEL DUBBIO finalizzata a fondare il metodo
dubbio metodico – dobbiamo dubitare di tutto ciò di cui possiamo dubitare
critica contro il sapere tradizionale – es.

scetticismo
dubbio cartesiano → metodico → arriva alla verità, apre la ricerca – dubbio provvisorio
dubbio scettico → sistematico – chiude la ricerca, è definitivo
Le conoscenze matematiche si salvano dal dubbio
Cartesio porta il dubbio metodico all'iperbolico (portato all'estrema conseguenza) → colpisce anche le conoscenze
matematiche...

Hobbes: pensiero

CHITICHE DI HOBBES

Hobbes criticherà l'uso del termine SPIRITO (in senso metafisico)
Cio che è corporeità → sottoposto ancora al dubbio
RES EXTENSA = estensione, sostanza estesa → capacità di un corpo di occupare uno spazio
“Io esisto se non come cosa che dubita” - reg cogitans = pensiero
3 CRITICHE ALL'ARGOMENTAZIONE CARTESIANA DEL COGITO
1^ e 2^ rivolte dal francese Pierre Gassendi
3^ rivolta da Hobbes → filosofo materialista (Cartesio filosofo spiritualista)
         Cogito ergo sum
atto di pensiero             res cogitans-sostanza
Cartesio ha ingiustamente ricavato da un semplice atto di pensiero un principio metafisico (spirito-sostanza)
Dall'atto di pensiero alla sostanza pensante
Per Hobbes non è detto che ci sia una sostanza pensante, potrebbe anche esserci un qualcosa di materiale-fisico-corporeo (cervello)
“Se penso, non è detto che ho un'anima.

Mi basta dire che ho un cervello”
DUBBIO → IO soggetto (res cogitans) (esistenza) → DIO (certezza)
2 fondamenti – certezza io, certezza Dio
2 itinerari  - DUBBIO → COGITO, ERGO SUM (I fondamento, certezza dell'esistenza della res cogitans) ha lasciato in sospeso il problema della res extensa, ancora soggetta al dubbio
Sono certo di pensare (atti di pensiero) ma non sono certo che esista il qualcosa che sto pensando