Così parlò Zarathustra della visione e dell'enigma

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Così parlò Zarathustra, opera più celebre e suscettibile di interpretazioni di Friedrich Nietzsche: trama e spiegazione (1 pagine formato doc)

COSI' PARLO' ZARATHUSTRA DELLA VISIONE E DELL'ENIGMA

Così parlò Zarathustra di Nietzsche.

Un profeta Mago è accompagnato da un nano e hanno disavventure come la visione che ha dopo essersi avventurato su immergo sentiero. Arrivano ad un CANCELLO con scritto ATTIMO dal quale si aprono due VIE: l'una verso il PASSATO, l'altra verso il FUTURO. Zaratustra chiede al nano se le vie sono destinate a divergere per sempre o a rincontrarsi.
Il nano in modo sibillino dice che tutte le cose dritte mento ok è che la verità è nel circolo. Il pastore si rotola preso dal ripreso del SERPENTE che gli si era rotolato nelle fauci mentre dormiva. Rappresenta la teoria CIRCOLARE, il pastore è l'uomo comune terrorizzato che gli istanti si ripetono per l'eternità. Il morso con il quale si libera è il gesto eroico del superio che consente di accettare questa prospettiva. Il riso a cui si abbandona vincendo l'iniezione rappresenta la felicità perché si è consapevoli, è sereno, si è liberato dalla paura di ogni condizionamento, è pronto ad accettare tutto persino che la vita si ripeti. Non si può modificare nulla se non il proprio ATTEGGIAMENTO nei confronti di quelli istante che invece resta quello che è.

Biografia di Friedrich Nietzsche

COSI' PARLO' ZARATHUSTRA: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Con la creatività si conferiscono nuovi significati all'istante. La sanzione ultima del superuomo è l'accettazione dell'eterno ritorno. È colui che accetta la vita così come è senza aspettarsi nulla dalle condizioni che gli sono spettate. Nietzsche viene da Schopenhauer per cui la vita è sofferenza e dolore. È chi ha il coraggio di sostituire la morale Cristina e operare una trasmutazione dei valori con modello ideale del mondo omerico. È colui che regge la morte di Dio, che supera il nichilismo. Accetta la prospettiva dell'eterno ritorno. Il superuomo sarà capace di rivivere gli stessi istanti dando loro significati sempre nuovi che è la volontà di potenza. È come se il superuomo asservisse a se le cose del mondo. Non c'è modello a cui ispirarsi, è la volontà a determinare i significati al'essere.

COSI' PARLO' ZARATHUSTRA: TRAMA

Dov'era,avete ci si perde in un VUOTO senza alcun senso. È discusso se quando Nietzsche parla di superuomo parla di un ELITE (con volontà di potenza si intende l'uomo in grado di ergersi al di sopra degli altri come dittatore di turno) o se il suo appello sua diretto a TUTTI gli UOMINI. Si può dare un'interpretazione di sinistra: essendo un maestro del sospetto può essere inteso come il filosofo dell'emancipazione sociale che invita chi è sottomesso ad uscire da quella condizione. È il filosofo che si assume le proprie responsabilità, noi dobbiamo trovare una direzione alla nostra vita. La libertà è spesso un peso. SARTRE prenderà spinto da Nietzsche che afferma che l'uomo è libero e può dare un significato al mondo, non è facile, sarebbe più comodo che il mondo imponesse i propri significati. Il limite del pensiero cristiano e della linearità del tempo è di continuare a rimandare il momento in cui si rivelerà il senso.