Rivoluzione scientifica: Galileo e Bacone

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Domande, con risposte, di filosofia sulla filosofia di Bacone, di Galileo e sulla rivoluzione scientifica del 1600 (3 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: GALILEO E BACONE

Domande, con risposte, di filosofia. Rivoluzione scientifica, Francesco Bacone, Galileo Galilei.

  1. Che cosa distingue il modello baconiano di scienza da quello della tradizione aristotelica?

Bacone è considerato il fondatore di una nuova logica di tipo sperimentale e induttivo, che intendeva sostituirsi a quella aristotelica.

Bacone teorizzò l'esigenza di abbandonare il modo di procedere essenzialmente teorico della scienza ereditata dagli antichi, che si basava, anziché sull'osservazione della natura, su un metodo prevalentemente deduttivo e aprioristico, ovvero su un impiego della "mente distaccata e disgiunta dall'evidenza dei fatti".
A questo procedimento Bacone volle opporne uno dotato di fecondità euristica, capace di condurre a nuove scoperte mediante l'impiego di un metodo induttivo. La "vera via" che Bacone indicava era quella che partiva dalle sensazioni e dai fatti particolari per risalire a proposizioni intermedie, ascendendo in modo progressivo e continuo fino ad arrivare a quelle più generali. Questa via presupponeva che l'esperienza, purché sottoposta ad una elaborazione razionale, fosse la fonte della nostra conoscenza, la quale ha come scopo quello di assoggettare la natura alle nostre richieste, piegandola al servizio dell'uomo.

Scienza moderna: Galileo e Bacone

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: FILOSOFIA DI BACONE

  1. Quali sono per Bacone i vizi caratteristici dell’intelletto umano nell’uso che di esso fa l’uomo quando indaga la natura?

Per Bacone il primo elemento della conoscenza sono i sensi, i cui inganni possono essere risolti dagli esperimenti, esperienza controllata. Ciò sarebbe sufficiente per una conoscenza scientifica se la nostra mente nel rielaborarli non fosse condizionata. Con una suggestiva metafora Bacone definisce la mente uno “specchio incantato” che dà una visione distorta della natura, mescolando ad essa elementi della propria soggettività. Bisogna dunque purificare la mente da ogni pregiudizio perché essa possa riflettere fedelmente la realtà.

Il metodo di Galileo, di Bacone e di Cartesio

BACONE: FORMA E IDOLA

  1. Quali sono per Bacone i due significati del termine forma? Che cosa sono gli idòla baconiani?  Che cosa è l’experimentum crucis?

Il termine forma è inteso da Bacone come natura dei corpi, che sii articola in processo latente e schematismo latente. Il processo latente è la legge che regola il divenire delle cose, la causa dei cambiamenti e delle trasformazioni. È invisibile e deve perciò essere colto attraverso le manifestazioni sensibili studiate in modo sistematico. Lo schematismo latente è la struttura dei corpi.  Anche lo schematismo è nascosto e spetta allo studioso scoprirlo sia attraverso procedimenti come la distillazione, sia soprattutto attraverso la ragione.

La metodologia presentata nel Novum Organum comprende una pars destruens intesa a rimuovere tutti i pregiudizi e i preconcetti che generano concezioni erronee, denominate "idoli". Essi sono gli "idoli della tribù" (cioè gli errori radicati nell'intero genere umano), gli "idoli della spelonca" (derivanti dall'educazione ricevuta e dalle abitudini contratte da ciascun uomo, la cui prospettiva individuale è simile alla caverna di cui parla Platone nella Repubblica), gli "idoli del foro" (che coincidono con i pregiudizi derivanti dall'uso del linguaggio) e gli "idoli del teatro" (i dogmi delle filosofie tramandate, recitati come se fossero testi di teatro).

Rivoluzione scientifica: filosofia

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: FILOSOFIA

  1. Quali i limiti cronologici della rivoluzione scientifica?

Nel 1543 mentre Copernico moriva, veniva  stampata la sua opera De revolutionibus orbium  celestium, ed è forse proprio con Copernico che si apre la fase di ricerca e di  scoperte che  si svilupperà per tutto il ‘600 ad opera anche di altri insigni scienziati, quali Galilei, Keplero, Brahe, Cartesio, Newton, per ciitarne alcuni.

  1. Quali sono i fattori che confluiscono nella nascita della scienza moderna?

La scienza modena ha la caratteristica innanzitutto di essere quantitativa e meccanicistica, infatti la conoscenza si basa sugli aspetti misurabili della realtà e fa proprio il linguaggio matematico. Il metodo aristotelico dell’anticipazione è sostituito dal metodo dell’interpretazione. Base della ricerca è l’osservazione attraverso il metodo sperimentale.