L'empirismo scettico di Hume: riassunto

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Riassunto sull'empirismo scettico di David Hume: la critica alla sostanzialità dell'io, del mondo, di Dio e al principio di causa ed effetto (4 pagine formato doc)

EMPIRISMO SCETTICO HUME

David Hume.

Hume propone un empirismo scettico. La parte più significativa del suo pensiero dove esporrà il suo empirismo scettico è la "Teoria della conoscenza".
Hume dice che la conoscenza umana non può essere considerata nè universale (valida per tutti) nè necessaria (valida per sempre); quindi distrugge alla radice il tentativo di costruire una metafisica ma allo stesso tempo mette in crisi la stessa validità della conoscenza scientifica della natura.
Hume arriva alle conclusioni scettiche partendo dal tentativo di costruire una scienza dell'uomo sempre su basi sperimentali; non a caso, oltre a parlare di gnoseologia, si è occupato in modo approfondito anche di politica, estetica, religione e ha toccato molte altre sfere importanti della conoscenza umana: fu infatti anche un grandissimo storico.

David Hume: pensiero filosofico

SCETTICISMO DI HUME: RIASSUNTO

Per Hume scetticismo significa ritenere che la conoscenza umana non ha un solido/valido fondamento e, a differenza di Cartesio, per Hume è impossibile costruire un fondamento inconcusso. Ciò però non significa che non bisogna più conoscere perchè anche se non ho un solido fondamento questo non ci autorizza a negare ogni valore e attività alla conoscenza dato che quest'ultima è basata su strutture psicologiche basate a loro volta su un alto grado di probabilità che è quindi utile per la vita dell'uomo, anche se le pretese conoscitive dell'uomo risultano limitate dal suo scetticismo.
I BERSAGLI CRITICI DI HUME SONO 3:
1.    Critica la sostanzialità dell'io
2.    Critica la sostanzialità del mondo
3.    Critica il principio di causa-effetto (principio cardine che caratterizza il mondo).

Lo scetticismo di Hume: riassunto

Hume come Locke era rimasto colpito / disorientato / infastidito dal fatto che tra amici filosofi si creassero discussioni lunghissime inconcludenti e anche lui elabora il progetto di esaminare lo strumento di queste discussioni: l'intelletto umano.


Lui voleva essere il Newton della natura umana: voleva costruire una scienza della natura umana. Osserverà che Newton aveva definito un metodo d'indagine per quanto riguarda le leggi della natura invece per quanto riguarda la natura interna si resta nel buio. Hume dice di non voler costruire una scienza dell'uomo diversa dalle scienze
fisico-matematiche (mentre Vico lo fa: la storia) ma anzi cerca di costruirla così che abbia le caratteristiche della scienza newtoniana della natura.

David Hume: riassunto

HUME SCETTICISMO

SOSTANZIALITA' DELL'IO: Hume vuole sapere cos'è l'io dell'uomo. Ben presto si accorge che accettando l'impostazione empiristica viene a mancare la possibilità di parlare dell'io (mente umana) come di una sostanza (come di un'entità naturale).
Come sappiamo, partendo dall'empirismo, Berkeley, negò l'esistenza del mondo esterno all'uomo; Hume radicalizza questo pensiero e dice che nemmeno il soggetto (mente umana) esiste: va oltre Berkeley e quindi dice che non esiste oggettivamente la mente aldilà del suo essere percepita. Se l'essere della realtà oggettiva consiste nel suo essere percepita (Berkeley), Hume aggiunge, anche l'essere della realtà soggettiva consiste unicamente nel suo percepire.

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