Eros e civiltà

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La concezione dell’uomo e della civiltà che si ricava dalle teorie freudiane. (a pagina, formato .doc) (0 pagine formato doc)

Testo 2 - Marcuse EROS E CIVILTA' Oggetto: La concezione dell'uomo e della civiltà che si ricava dalle teorie freudiane.
Tesi: L'indagine psicoanalitica di Freud ha posto la storia della civiltà sotto una nuova luce: la storia dell'uomo come storia della sua repressione. Gli istinti naturali dell'uomo mirerebbero ad un piacere immediato e totale, connotando l'uomo come naturalmente individualista e amorale; tali caratteristiche sono incompatibili con qualsiasi forma di vita associata. L'uomo animale ha dovuto inibire in parte la sua natura per sopravvivere, rinunciando al “principio del piacere” e sostituendolo con il “principio della realtà”, che indirizza l'energia delle pulsioni sessuali sul lavoro, offrendo sicurezze, ma soddifazioni differite. La rinuncia al “principio del piacere” ricorre durante tutta la storia dell'umanità, così come nella prima infanzia di ogni individuo, trasmettendosi di generazione in generazione come esigenza di legge e ordine.
Freud ritiene impossibile una civiltà non repressiva, ma nega l'identità di ragione e repressione su cui è costruita l'ideologia della cultura, mostrando la stretta connessione tra civiltà e barbarie, progresso e sofferenza, libertà e infelicità: la libertà culturale è vista come mancanza di libertà e il progresso come costrizione. L'inconscio custodisce gli obiettivi dello sconfitto “principio del piacere” e la memoria nella psicoanalisi è vista come un modo centrale di cognizione perché in essa sono conservate premesse e potenzialità della prima infanzia ormai estranee all'individuo adulto e civile, quindi il passato riscoperto offre le norme critiche represse dal presente e recupera il contenuto cognitivo della fantasia. Glossario: Pulsione: forza la cui natura sta tra la dimensione corporea e quella psichica; la pulsioni si dividono in propriamente sessuali e pulsioni dell'io, le prime tendono al piacere corporeo, fisico, ribellandosi a qualsiasi disciplinamento esterno, secondo il “principio del piacere”, le seconde mirano all'autoconservazione e all'inserimento dell'individuo nell'ambiente, essendo ancorate al “principio di realtà”. Repressione: processo volontario di inibizione di pensieri, affetti e comportamenti consciamente riconosciuti come inopportuni. Inconscio: sistema dell'apparato psichico formato da contenuti rimossi, investito da forti cariche pulsionali e connotato da propri specifici meccanismi.