Aristotele: ricerca breve

Appunto inviato da manuelacucciola
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Breve ricerca su Aristotele: vita, opere, confronto con Platone, atto e potenza, teoria delle quattro cause aristoteliche, quattro predicabili, logica, visione del mondo, psicologia, etica, politica, dialettica, fisica e poetica (9 pagine formato doc)

ARISTOTELE: RICERCA BREVE

Aristotele. Fa parte dell’accademia di Platone, dunque in una prima fase è fortemente influenzato dalla filosofia di quest’ultimo.

Tuttavia in una fase successiva criticherà la teoria del mondo delle idee. Quello di Aristotele è un filosofare aperto, che si avvale della dialettica. Ha anche un atteggiamento più scientifico e razionale.
Vuole infatti dare luogo ad un’enciclopedia del sapere, fondata sulla metafisica. Elabora la teoria logica in forma sistematica.
CONFRONTO ARISTOTELE - PLATONE
Sono entrambi pensatori metafisici: studiano l’essere in quanto tale, formulano la teoria delle categorie, utilizzano dei principi logici per permettere il riferimento all’essere. In Aristotele, però, la logica è subordinata alla metafisica. Egli è il primo logico sistematico: le forme necessarie dell’essere sono anche le forme necessarie del pensiero. Entrambi concepiscono Dio come causa finale del mondo. Platone però distingue il mondo trascendente da quello immanente e li concepisce come separati. Aristotele rivaluta il mondo sensibile. Si riavvicina al platonismo quando colloca Dio al di là del cielo e delle stelle fisse. Aristotele concepisce Dio come colui in cui l’atto precede la potenza ed egli è quindi la causa formale del divenire. Dio è pura forma. Dio costituisce un mondo separato, trascendente, è la causa finale. Esempio pratico: il seme contiene in potenza la pianta che, a sua vota, doveva sussistere come pura forma. Quindi tutte le forme sono sussistenti (in Dio) indipendentemente dalla materia. Anche il conoscere è un passaggio da potenza ad atto: quando conosciamo attuiamo le singole cose ponendole in atto.

Aristotele: vita, opere e pensiero

ARISTOTELE: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Platone: metafisica dualistica; Aristotele: metafisica inerente al mondo fisico. La sostanza è la categoria che sta alla base di tutte le categorie. L’essere è un insieme di sostanze, dunque non si tratta di qualcosa di univoco, ma bensì di qualcosa di equivoco. La forma inerisce alla materia che è vista come un substrato informe. La materia è correlativa alla potenza; la forma è correlativa all’atto. Il divenire è dato dal passaggio da potenza ad atto. Platone ha una visione del divenire molto vicina a quella d’Eraclito e dunque lo considera negativamente. Aristotele invece rivaluta la materia e quindi anche il divenire che non è considerato come relativo ad un mondo fenomenico, ma come il passaggio da potenza ad atto. Per Aristotele la metafisica è anche teologia. Il dio aristotelico è la causa finale del mondo (vedi teoria delle quattro cause). Il mondo è ab eterno, cioè non è stato creato, ma esiste da sempre. Tende a determinarsi progressivamente verso Dio, che è visto come il fine ultimo del divenire. La dottrina d’atto e potenza implicano l’aspetto teologico. Infatti, il passaggio da potenza ad atto può avvenire perché l’atto esiste già ed è in Dio. Egli è pura forma senza materia, quindi non è in divenire: l’atto precede la potenza. Dio è il pensiero del pensiero, non conosce il mondo e non lo ha creato. Secondo la fisica aristotelico-tolemaica il cielo è al di là delle stelle fisse, Dio è al di là del cielo. Il divenire tende all’atto puro, in altre parole Dio. La metafisica è anche teologia perché studia i principi o cause dell’essere. La forma dà una qualificazione alla materia. La materia è sia l’essere dell’essenza sia l’essenza dell’essere. Le sostanze si dividono in sostanze prime (sussistenti in sé, sostanze invariabili) e sostanze seconde (no enti sussistenti in sé, ma inerenti alle sostanze prime).

Vita, opere e filosofia di Aristotele: riassunto

ARISTOTELE SPIEGATO IN MODO SEMPLICE

Secondo Aristotele le essenze delle cose sono inerenti alle cose medesime e non appartengono ad un mondo diverso, al mondo delle idee. Infatti, egli ritiene che la sostanza sia data da forma + materia. Le sostanze sono individui completi e sussistenti in se stessi. Il mondo delle idee è un mondo a se stante, mentre le forme aristoteliche sono inerenti alla realtà empirica concreta. La teoria aristotelica risente d’interessi naturalistici. Platone, allievo di Socrate, riprende il suo stile e scrive sotto forma di dialoghi. Dunque utilizza una struttura aperta e si rivela un pensatore problematico. Aristotele invece è il primo a scrivere sotto forma di trattato, quindi è considerato un pensatore sistematico.
SCRITTI
I suoi scritti si dividono in: scritti esoterici (rivolti ai discepoli), scritti essoterici (rivolti al grande pubblico), opere acroamatiche (scritti di logica), opere di metafisica (metafisica: termine cognato successivamente; Aristotele utilizza i termini scienza prima e scienza dell’essere in se stesso), Scritti di fisica ( importanti perché prima che delle scoperte di Galileo si seguivano le leggi della fisica aristotelico-tolemaica ), scritti di teoria politica, scritti di etica ( scienza del bene e del male). Aristotele progetta l’elaborazione di un’enciclopedia del sapere. Secondo la sua teoria tutte le scienze si occupano dell’essere (es. fisica: scienza che studia l’essere in movimento; psicologia: scienza che studia l’essere dell’anima). Tutte le scienze danno per scontato la validità del principio dell’ontologia, cioè la presuppongono (presuppongono l’astrazione). L’essere è il concetto di maggior estensione quindi è anche il concetto più astratto.

Aristotele: riassunto

ARISTOTELE: PENSIERO

ATTO E POTENZA - Sono correlativi a materia e forma. Esempio del blocco di marmo che diventerà statua: il blocco identifica la potenza (=potenzialità di diventare statua); la statua è la traduzione della potenza in atto (=l’evento che era possibile viene attuato). La forma è correlativa all’atto; la materia è correlativa alla potenza. La materia è vista come un substrato che può ricevere una forma, passando in questo modo all’atto.