L'estetica nel Settecento

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La bellezza durante il Settecento (1 pagine formato doc)

1.    NEL RINASCIMENTO
-    da un lato si riprendono dalla tradizione classica: 1)  l’idea di bellezza come equilibrio, simmetria, armonia ; b) la funzione mimetica dell’arte (l’arte imita la natura) (per questo motivo l’arte era valutata negativamente da Platone (arte copia della copia del mondo delle idee, perciò ingannatrice, lontana dalla verità) e positivamente da Aristotele (conoscenza attraverso l’imitazione)

L'ESTETICA ANTICA>>

-    d’altro lato a) si supera la concezione riduttiva dell’arte come “arte meccanica” [grazie soprattutto  a una progressiva “matematizzazione” dell’arte, attraverso gli studi sulla prospettiva (scienza della visione) di L.B.
Alberti; più in generale grazie agli aspetti teorici valorizzati nella fase di progettazione dell’opera; con Leonardo si afferma il primato della pittura sulle altre arti (e in particolare sulla poesia) in quanto ha come oggetto la natura (opera di Dio) mentre la poesia è finzione]; b) si rivaluta la figura dell’artista (nuovo ruolo e riconoscimento sociale)

NORMATIVA DELL'ESTETICA DI MEIER>>

2.    CON  LA RIVOLUZIONE  SCIENTIFICA
Si va delineando una netta differenza tra arte e scienza, artista e scienziato.
Nella “Querelle des Anciens e des Modernes” (dibattito che si svolge alla fine del Seicento):