Etica dell'intenzione ed etica utilitaristica a confronto

Appunto inviato da ktr2001
/5

Tabella sul confronto tra l'etica dell'intenzione ed etica utilitaristica (2 pagine formato doc)

ETICA DELL'INTENZIONE ED ETICA UTILITARISTICA

Etica dell'intenzione
- Etica stoica
- Vita secondo natura e ragione
- Dovere  azione conforme al logos
- Può essere retto ed intermedio
- Vizio VS virtù (no cose intermedie)
- Cose indifferenti possono essere strumento per ottenere valori
- Condanna delle emozioni errore di giudizio della ragione
- Emozioni vanno estirpate apateia imperturbabilità del saggio
- Ragione = terapia e profilassi
- Ragione deve essere pratica
- Egualitarismo logos = natura ergo gli uomini hanno tutti la stessa natura
- Uguali leggi di natura  uguali diritti per ogni uomo
- Etica con 1 dimensione pubblica ma no impegno sociale
- Etica di Kant
- Legge etica é trovata dalla ragione in me stessa – no contenuto ma forma – antiutilitaristica (dovere x il dovere) – morale prescrittiva (dovere razionale) – principio (intenzione qls siano le conseguenze) – incondizionata (no fini)
-Principi pratici massime soggettive ed imperativi oggettivi
- Imperativi ipotetici - categorici
- Volontà é buona se diventa pieno sogg pratico
- Azione é buona se la posso immaginare universale
- Critica delle etiche precedenti perché eteronome (fini estrinsechi VS dovere interiore perché creato dalla ragione)
- Etica autonoma
- Sommo bene = felicità + virtù (= rispetto della legge morale) – 3 postulati: 1) libertà 2) immortalità dell’anima 3) esistenza di Dio.

La nascita della filosofia e i primi filosofi, appunti

ETICA UTILITARISTICA

Etica utilitaristica
- Etica di Epicuro
- Concezione dell’uomo infelicità, schiavitù a causa di paure, turbamenti, false opinioni
- Finalità della filo il quadrifarmaco medicina dell’anima
- Quadrifarmaco VS 1) non sono da temere gli Dei… 2) non é cosa di cui si debba stare in sospetto la morte… 3) il bene é facile a procurarsi… 4) facile a tollerarsi il male
- 2 esigenze della filo: eliminare ogni trascendenza e finalismo (limitanti il fine dell’uomo) – eliminare il rischio di relativismo (in gnoseologia) e scetticismo (in morale)
- gnoseologia fondamento di ogni atto conoscitivo é ESPERIENZA ma evitare relativismo gnoseologico ergo ricerca di criteri di verità (canoni): 1)sensazione (aisthesis) tattile VS simulacri; 2)anticipazione (prolepsis) rapp.

di 1 oggetto mediante memoria ; 3)affezione (piacere dolore) criteri di orientamento;    ? conseguenze: ogni sensazione / anticipazione é vera, prolessi diverso da idea platonica e forma aristotelica (perché é prodotto di esperienza), errore sta nell’opinione formulata, inferenza deve essere controllata da esperienza, sensazioni sono criterio di verità in sede conoscitiva.

.