Fenomenologia dello spirito: spiegazione

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Spiegazione di alcuni concetti esposti dal filosofo tedesco Hegel nella sua opera "Fenomenologia dello Spirito" (3 pagine formato docx)

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO: SPIEGAZIONE

Fenomenologia dello spirito. Nella Fenomenologia Hegel parla della via che la conoscenza umana ha dovuto percorrere per giungere al principio della risoluzione del finito nell'infinito.
La Fenomenologia è la storia romanzata della coscienza che, attraverso infelicità e dolore esce dalla sua individualità e diventa universale. Tale ciclo viene riassunto in una figura particolare, quella della coscienza infelice, ovvero la coscienza che non sa di essere tutta la realtà e si ritrova scissa in differenze e opposizioni da cui esce solo una volta acquisita la consapevolezza di essere tutta la realtà.
La fenomenologia, in altri termini, introduce il singolo alla filosofia, che può essere elevata come scienza soltanto mostrandone il divenire.
La prima parte della fenomenologia si divide in tre momenti: coscienza (tesi), autocoscienza (antitesi) e ragione (sintesi). Nella fase della coscienza predomina l'attività verso l'oggetto, nella fase dell'autocoscienza predomina l'attività verso il soggetto e nella fase della ragione si ha l'unità profonda tra soggetto e oggetto, io e mondo, interno ed esterno.

Fenomenlogia dello spirito di Hegel: riassunto

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO: COSCIENZA

Coscienza. Riguardo la certezza sensibile,la coscienza rende certi di una singola cosa, questa cosa, che può essere di tutto (per esempio un albero, di cui noi siamo certi non in quanto albero, ma in quanto questo albero). Il ''questo'' dipende dall'io che considera la cosa, per cui la certezza sensibile non è che la certezza di un io anch'esso universale.
Passando dalla certezza sensibile alla percezione, il discorso è lo stesso, perchè un oggetto non può essere percepito come uno nella molteplicità delle qualità, se l'io non riconosce che è lui stesso a stabilire l'unità dell'oggetto.
Infine, passando dalla percezione all'intelletto, esso riconosce nell'oggetto una forza che agisce secondo una legge determinata., ed è un fenomeno a cui si contrappone la vera essenza dell'oggetto, che è ultrasensibile. Essendo questo fenomeno solo nella coscienza ed essendo ciò che ne è fuori solo qualcosa per la coscienza, la coscienza è diventata coscienza di se, ovvero autocoscienza.

Fenomenlogia dello spirito: spiegazione e riassunto

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO: AUTOCOSCIENZA

Autocoscienza. Per Hegel, l'uomo è autocoscienza solo se riesce a farsi riconoscere da un'altra autocoscienza (cioè da un altro essere libero e pensante), in quanto l'autocoscienza, essendo appetito o desiderio, ha costantemente bisogno degli altri, e solo in un'altra autocoscienza raggiunge il suo appagamento.
Secondo alcuni, questo reciproco riconoscersi delle autocoscienze deve avvenire tramite l'amore, mentre Hegel sceglie invece il momento di lotta e sfida, in quanto l'amore non insiste abbastanza sul carattere drammatico della separazione tra le autocoscienze e sulle peripezie per giungere al loro reciproco riconoscimento. Il momento di lotta e sfida è il conflitto tra le autocoscienze, e tale conflitto deve essere pronto a tutto, anche a rischiare la vita pur di affermare la propria indipendenza, Non si conclude con la morte di un'autocoscienza, ma con il subordinarsi dell'una all'altra nel rapporto servo-signore (dove il signore è colui che, pur di affermare la propria indipendenza, ha messo volontariamente a repentaglio la propria vita fino alla vittoria, e il servo è colui che ha preferito la perdita della propria indipendenza pur di salvarsi la vita).