Cartesio, Spinoza, Locke, Hume, Berkeley e Pascal

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Appunti di filosofia su Cartesio, Spinoza, Locke, Hume, Berkeley e Pascal (14 pagine formato doc)

CARTESIO, SPINOZA, LOCKE HUME, BERKELEY E PASCAL

Cartesio.

RAZIONALISTI E EMPIRISTI - Ci sono due correnti nel 1600 e in parte nel 1700, che sono: empirismo e razionalismo. Cartesio è considerato un prosecutore della rivoluzione scientifica, a fare questa distinzione tra le due correnti fu Eghel. Il problema di Cartesio è appunto il metodo e per approcciarsi alla natura i razionalisti come Cartesio, ritengono che l’uomo debba partire dalla ragione che è la caratteristica comune dell’uomo, la quale permette di formulare delle idee, partendo dalle quali si cerca di capire la razionalità delle realtà.
Per gli empiristi il punto di partenza invece deve essere l’esperienza quotidiana dei sensi, più semplice e veloce, dopodiché bisogna ragionare, quindi questo metodo non è astratto come quello dei razionalisti, perché si basa su esperienza reali.

David Hume: pensiero sulla natura e sull'essere

IL METODO CARTESIANO

Cartesio è nato nel 1596 e morto nel 1650, egli è ritenuto il fondatore della filosofia moderna, è francese e aveva anche una buona cultura di base, che però dal punto di vista della filosofia era ancora scolastica, in un secondo momento intraprende studi filosofici e fisici. Il suo punto di partenza era lo stesso di Bacone e Galileo, cioè  bisognava trovare un nuovo sapere e per creare questo sapere si doveva avere anche un metodo praticabile e non troppo teorico e astratto. Crea così il metodo cartesiano e una sua opera famosa che riguarda questo metodo è:”il discorso sul metodo”. Egli scrive in modo semplice e sembra scrivere a se stesso, perché l’opera è scritta sotto forma di diario, come se stesse parlando a se stesso, ciò ci fa capire che il suo scopo non era quello di fare il professore e insegnare agli altri.

Il metodo di Cartesio si basa su quattro regole: 1)l’evidenza, cioè quando si vuole studiare qualche cosa bisogna partire da un idea che deve essere chiara e distinta, quindi non bisogna avere dei dubbi, bisogna di conseguenza porsi questi dubbi e risolverli, in modo tale da partire senza alcun dubbio. 2)analisi, cioè quando si ha una questione bisogna analizzarla scomponendola in varie parti per studiarla meglio. 3)sintesi, cioè bisogna rimettere tutto insieme e soprattutto bisogna essere in grado di riassemblare il tutto, quindi bisogna avere capito come funziona tale cosa. 4)enumerazione (controllo), cioè bisogna verificare che tutti i passaggi seguiti sono corretti, quindi si ha capito come funziona tale cosa che si studia se i passaggi seguiti sono tutti corretti. Quello di Cartesio inoltre è un interesse gnoseologico, inoltre ritiene di non avere i mezzi per riconoscere il vero e il falso difatti questo suo metodo serve appunto per questa distinzione. Inoltre la logica e la matematica non soddisfano Cartesio, così con il suo metodo decise di trarne i difetti e i privilegi. Egli ha inventato anche il piano cartesiano e gli assi cartesiani...

David Hume: pensiero filosofico

DAVID HUME

L’INTRODUZIONE E IL METODO - Hume nasce nel 1711 e muore nel 1776, quindi opera nel 1700, cioè nel secolo dell’Illuminismo. Gli esponenti dell’Illuminismo sono più vivici ai realisti, perché seguono la ragione, però questa ragione doveva portare al progresso e quindi si associano anche all’empirismo. Hume è un empirista, però molto radicale, difatti alcuni sostengono che lo è talmente tanto che lo si può quasi paragonare agli scettici. Per quanto riguarda  la conoscenza, egli sostiene che non si può conoscere con certezza niente. Hume vuole indagare la natura umana, cerca di capire quali sono le caratteristiche dell’uomo dal punto di vista fisico e psicologico, utilizza così anche Hume il metodo sperimentale elaborato dall’Illuminismo. Difatti parte dalle fondamenta dell’Illuminismo e cerca di trovare la scienza unitaria dell’uomo, ossia l’uomo è caratterizzato da diversi aspetti, ma anche da una scienza unitaria. Gli argomenti che riguardano l’uomo sono: logica, morale, politica ed estetica. Hume parte sempre dal fatto che l’uomo ha una mente, ha dei pensieri e delle idee, inoltre il rapporto che si ha con la realtà è la percezione, che poi si trasforma in sensazioni. La percezione è di due tipi: percezione di impressioni e di idee. Le impressioni sono ciò che accogliamo direttamente dalla realtà, quindi sono dirette e immediate, come la sensazione che percepisco in un determinato momento. Le idee sono invece le immagini che la mente formula da queste impressioni e sono quindi indirette. Anche per Hume le percezioni, che corrispondono alle sensazioni, sono diverse ognuna dall’altra, come ad esempio la vista e il tatto, è l’uomo che spesso le unisce. La mente di conseguenza non può lavorare sulle idee se non si sono le impressioni, inoltre anche le sensazioni che vengono raccontate, sono completamente diverse da quelle che la persona stessa ha provato direttamente...

David Hume: riassunto