La fisica per Aristotele

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Riassunto schematico riguardante la visione della fisica per il filosofo Aristotele, la cosmologia e il tempo (2 pagine formato docx)

FISICA PER ARISTOTELE

Aristotele - La fisica.

Fisica o filosofia seconda.
L’oggetto : indagine sulla realtà, su ciò che è evidente, cioè la fusis ≠ da Platone per cui la fysis non è scienza!
Per Aristotele l’esistenza della fysis è innegabile perciò non si può prescinderne.
La caratteristica comune a tutti gli oggetti della fisica è il DIVENIRE.
Il termine “movimento” è usato da Aristotele per ogni tipo di movimento. Ci sono 4 tipi.
1.    Movimento sostanziale > generazione e corruzione a cui sono sottoposte tutte le sostanze esistenti
2.    Movimento qualitativo > alterazione per cui una sostanza assume col tempo qualità diverse
3.    Movimento quantitativo > aumento o diminuzione
4.    Movimento del luogo > traslazione, spostamento da un luogo all’altro.

Logica di Aristotele, appunti

FISICA QUALITATIVA ARISTOTELE

Come risolve il problema Aristotele? Si confronta soprattutto con Parmenide criticandone l’impostazione che fa del divenire, ossia come un passaggio da “essere a non-essere”, cioè un passaggio tra due elementi contraddittori.
In realtà, dice Aristotele, il mutamento è il passaggio di una cosa dallo stato d’assenza di una determinata caratteristica alla sua acquisizione. In ogni mutamento c’è sempre qualcosa che rimane identico = materia, e sempre qualcosa che muta = forma, altrimenti si tratterebbe di sostituzione.
= passaggio dall’essere ad un altro modo di essere.
In quanto si parla di movimento la causa efficiente diventa la causa motrice, ma non si può tornare indietro all’infinito perciò bisogna trovare un motore immobile.

COSMOLOGIA ARISTOTELICA

La cosmologia. Aristotele dedica un'opera a parte alla cosmologia pur facendo parte della fisica, il “de Caelo”.
Prende le idee dall’accademia platonica in particolare di Eudosso di Cnido e del suo allievo Callippo di Cizio i quali collocarono la terra al centro dell’universo e intorno ad essa una sfera concentrica di cerchi rotanti all’interno dei quali sono collocati i corpi celesti. Il limite maggiore è quello delle stelle fisse, quello mino è la luna.
- Le sfere celesti si muovono ruotando su se stesse secondo un eterno moto circolare perfetto perché non vi è un inizio e né una fine. Sono composte di ETERE che è solida, cristallina, incorruttibile, trasparente. Anche le sfere celesti hanno una forma, un’anima, il che le rende divinità in movimento.
- La terra è il luogo del divenire, costituita da 4 elementi aria, acqua, terra, fuoco caratterizzati da movimenti che vanno in direzioni opposte dando origine a tutte le cose terrestri.

ARISTOTELE TEMPO

Il tempo. L’universo ( sfere celesti e mondo sublunare)  è ETERNO, non ha un inizio e non ha una fine. E’ finito, compiuto per cui perfetto.
Aristotele  è l’unico filosofo che tratta del tempo.
TEMPO = misura del movimento, un passaggio dal prima al poi, strettamente legato al divenire.
Se è vero che è ciò che misura il movimento esiste dove c’è il divenire; perciò dove non c’è il divenire il tempo non esiste. Ciò che permette di cogliere il prima e il poi è la nostra mente.