Freud e le nuove rivoluzioni

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teoria della relatività e dei quanti, nascita della psicanalisi (Freud) (5 pagine formato doc)

Nei primi anni del XX secolo la teoria della relatività di Einstein(macro fisica), la teoria dei Quanti (micro-fisica) e la fondazione della psicoanalisi determinarono una vera e propria rivoluzione, avviando una profonda revisione critica, da un alto dei fondamenti della fisica classica e dall’altro della teoria darwiniana.
Con Einstein vengono abbandonati e superati i concetti di spazio e di tempo assoluti: lo spazio diventa una funzione della materia in quanto “i corpi non sono nello spazio ma hanno spazio” (lo spazio è curvo); il tempo varia a seconda dell’osservatore (tempo e spazio diventano concetti relativi). Inoltre non esiste più un tempo distinguibile dallo spazio, ma vi è un “cronotopo” cioè un continuum di tempo e di spazio.
Nel campo della microfisica si scopre che anche l’energia, oltre che la materia, è costituita da quanti, cioè quantità determinate di energia. “L’io non è più padrone in casa propria” : Freud con la nascita della psicoanalisi ha proposto all’uomo un’immagine di sé nuova e spesso sconvolgente , difficile da accettare e ben diversa da quella razionale e ottimista del Positivismo. Freud afferma che gran parte della vita psichica si svolge nella sfera dell’inconscio. L’Io si presenta come campo di battaglia di forze potenti in conflitto tra loro e che spesso sfuggono alla parte cosciente. Con questa immagine della personalità conflittuale e lacerata viene a cadere ogni presunzione e ogni “megalomania” (cioè la pretesa di dominare la realtà) da parte dell’uomo. Si tratta della “terza grande sconfitta”- afferma Freud- dopo le teorie di Copernico e di Darwin : infatti con Copernico l’uomo cessava di essere al centro dell’universo, con Darwin l’uomo si presentava come uno dei molteplici prodotti dell’evoluzione. Ora con la psicoanalisi, non solo “l’io non è più padrone in casa propria ma deve fare i conti con le scarse notizie riguardo a ciò che avviene inconsciamente nella sua vita psichica.” L’inconscio appare cosi come una realtà estranea.