Freud: Studi sull'isteria

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Studi sull'isteria di Freud: analisi e riassunto (3 pagine formato doc)

FREUD STUDI SULL'ISTERIA

Freud. Lo studio dell’isteriaFreud frequentò la scuola neurofisiologica di E.W.

Brucke, rappresentante di una corrente di psicologia scientifica che mirava a una teoria generale del funzionamento della psiche, mediante la costruzione di sistemi di ipotesi basati su dati sperimentali. Fu allievo di Meynert che ricercava la causa dei disturbi psichici in specifiche alterazioni organiche del sistema nervoso e tralasciava l’apetto terapeutico vero e proprio, utilizzando il rapporto con il paziente per tracciare un quadro sintomatologico completo.
L’impostazione positivistica di Meynert venne compensata dallo studio delle tecniche ipnotiche utilizzate a fine terapeutico da Charcot e da Bernheim. Charcot supponeva che da una delle cause dell’affezione psichica fosse la degenerazione organica, ma che l’altra fosse un trauma psichico che l’ipnosi può inibire. Questa teoria portò all’idea che la matrice dell’isteria fosse psicologica e non organica.

Freud: riassunto di filosofia

STUDI SULL'ISTERIA E ALTRI SCRITTI

BREUER – Secondo breuer i sintomi isterici non hanno cause organiche dirette, ma sono la somatizzazione di un disturbo psichico profondo, originato da un evento traumatico e inaccessibile alla consapevolezza del paziente. La cura mediante ipnosi assunse il nome di metodo catartico. Nel corso del sonno ipnotico, il paziente era sollecitato a rievocare attivamente le proprie esperienze ed i propri sentimenti.Freud e Breuer constatarono che proprio la verbalizzazione completa dei traumi e delle esperienze affettive più dolorose comportava l’attenuazione o persino la scomparsa della sintomatologia isterica.La teoria sviluppata da Breuer e Freud per spiegare l’origine dell’isteria affermava che alla radice dell’affezione vi era un trauma vissuto in uno stato di coscienza ipnoide, caratterizzato cioè dalla percezione molto vivida, ma non cosciente, di rappresentazioni. Questa circostanza avrebbe così comportato la rimozione dei potenti affetti vissuti durante il trauma in una sfera psichica separata. Da ciò si sarebbe originata la dissociazione del paziente, il quale, non essendo in grado di far emergere quegli affetti a livello cosciente, li avrebbe manifestati sul piano somatico come sintomi.

Freud, dagli studi sull'isteria alla psicoanalisi

NEVROSI ISTERICA

Il processo psichico poggia su un substrato materiale, il sistema neurale, attraverso il quale circola una carica di energia proporzionata alla quantità di stimoli che il soggetto riceve. L’apparato nervoso portatore di questa carica tende, in prima istanza, a scaricarsi, ad annullare completamente la propria energia. Una parte del sistema nervoso, in cui risiede l’IO (un aggregato di rappresentazioni relativamente stabili), ha invece la funzione di impedire l’annullarsi totale dell’energia psichica mediante scarica.
L’attività psichica che mira alla scarica è inconscia ed è costituita da un processo primario, che si identifica in un riflesso. L’attività psichica dell’Io lega e immagazzina l’energia, processo secondario.
Alla base della patologia vi è una rappresentazione, un’esperienza che risulta inaccettabile. Se le difese razionali non hanno successo, entrano in gioco i meccanismi di difesa anteriori alla coscienza razionale, il principale è la rimozione. Essi vengono così respinti nell’incoscio. Per alleviare la forte tensione dovuta alla massa di rappresentazioni rimosse, l’Io è costretto a lasciar defluire atti, gesti e parole che soddisfino in qualche misura i pensieri repressi.