La gaia scienza: di cosa parla

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La gaia scienza di Nietzsche, il grande annuncio: di cosa parla (1 pagine formato doc)

LA GAIA SCIENZA DI COSA PARLA

Il grande annuncio: Dio è morto.

Si arriva al GRANDE ANNUNCIO nell'opera "LA GAIA SCIENZA" (1182) che precede le le opere morali (1985). È un opera impegnativa, contiene non solo l'annuncio della MORTE DI DIO, ma anche l'accenno della TEORIA DELL'ETERNO RITORNO. Nietzsche impazzisce nel 1889, è in una condizione di incapacità di intendere e di volere. Il grande annuncio è l'annuncio di un personaggio che rappresenta allegoricamente il concetto ossia il FILOSOFO PROFETA che giunge nella piazza del mercato con una lanterna e annuncia.
Non prendono sul serio la notizia. Lui insiste dicendo di essere stati noi ad ammazzarlo. Ci sono molte immagini allegoriche. Ricorda per lo stile il mito della caverna di Platone. È un annuncio che non viene immediatamente compreso. La gente deride questo strano uomo non comprendendo il significato delle sue parole. Non si esprime direttamente ma è ironico. L'uomo folle rappresenta il filosofo che è una sorte di profeta che arriva prima alla verità e prende in contropiede l'uomo comune che rimane spiazzato. La folla è la gente comune che non ha acquisita la consapevolezza dell'evento epocale.

Nietzsche: pensiero

GAIA SCIENZA RIASSUNTO

Ciò significa la fine della religione, delle illusioni che Nietzsche intende smascherare. Dio non è necessariamente il DIO cristiano, si tratta di un simbolo che rappresenta tutte le false certezze non necessariamente i dogmi cristiani. Dio è simbolo di ogni prospettiva oltremondana, è responsabile della delocalizzazione del senso dell'essere. La morte di DIO è la fine del platonismo per Nietzsche in quanto PLATONE è il primo a calunniare questo mondo che non ha valore oltre l'essere. Il cristianesimo è un platonismo per il popolo. Vede una derivazione diretta del cristianesimo dal platonismo. Invita il lettore a rimanere fedele alla terra. Pensare che il senso dell'essere sia in Dio è fuorviante. Dio è personificazione di tutte le credenze ultime dell'umanità. Implica il desiderio di fuggire, l'esistenza è una talpa per giungere alla vera vita. L'idea che il cosmo sia ordinato e retto da dio è costruzione della nostra mente per poter sopravvivere. Dio appare a Nietzsche come la quinta essenza di tutte le credenze dell'uomo per far fronte all'amara verità dell'esistenza come dolore e sofferenza. La verità può sconvolgere. Nietzsche è convinto che DIO sia pura illusione. L'uomo comune rifiuta e dice che uccidere dio è un impresa sovrumana (è come bere tutta l'acqua del mare). Chi può compiere questa azione ci si trova in uno spazio vuoto, si ha un senso di vertigine e smarrimento perché Dio incarnava le certezza.

LA GAIA SCIENZA IL GRANDE ANNUNCIO

Non c'è più nulla a cui potersi riferire. L'uomo è chiamato a farsi superuomo. Dio è il presupposto affinché sia possibile. Occorre superare il momento di smarrimento che Nietzsche chiama NICHILISMO. Il rischio è diventare nichilista e non credere più a niente, non c'è nulla a cui porsi riferire. È una persona che si lascia travolgere. Ne parla come di una MALATTIA che colpisce l'anima e può condurre alla MORTE. Occorre reagire nell'immediato. Nietzsche dice di essere stato il primo paziente ad averne sofferto e di essersi auto scrutato, di essere riuscito però a superarlo, è stato quindi il primo superuomo. L'affermazione di Nietzsche "DIO è morto" è anche dovuta ad una presa di coscienza di un processo storico in corso. Il filosofo ha il compito di rivelare la morte di Dio all'uomo. Nietzsche prende atto del processo di secolarizzazione della società occidentale. È il periodo in cui prende forma la società di massa.