Teoria della conoscenza: Leibniz, Locke e Hume

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Riassunto sulla teoria della conoscenza dei tre filosofi più importanti dell'età moderna: Leibniz, Locke e Hume (6 pagine formato doc)

TEORIA DELLA CONOSCENZA: LEIBNIZ, LOCKE, HUME

Leibniz - Veritaà di ragione e verità di fatto.

Leibniz crede in un ordine determinabile del mondo, che a differenza di Spinoza è contingente, spontaneamente determinato, e quindi libero. Egli intende giustificare la possibilità di un ordine contingente dimostrando che la necessità non esiste nel mondo reale, ma solo in quello della logica. Egli chiama verità di ragione quelle verità necessarie e infallibili che non appartengono alla realtà, non possono cioè derivare dall’esperienza e sono perciò innate.
Esse sono identiche e si basano sui principi di identità e di non-contraddizone. Leibniz si oppone alla critica dell’innatismo fatta da Locke; egli tuttavia afferma che le idee innate non sono chiare e distinte, ma confuse e oscure; sono piccole percezioni. Solo l’esperienza rende attuali, cioè pienamente chiare e distinte, quelle idee che prima erano semplici possibilità.

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TEORIA DELLA CONOSCENZA LEIBNIZ

Ma le idee innate non potrebbero derivare dall’esperienza perché hanno una necessità assoluta che le conoscenze empiriche non hanno. Le verità di ragione delineano il mondo della possibilità, che è assai più vasto di quello della realtà. Le verità di fatto invece sono contingenti e concernono la realtà effettiva. Esse non sono identiche e non si basano sui principi di identità e di non-contraddizione, sono fondate invece sul principio di ragion sufficiente,.Il soggetto di una verità di fatto viene detto sostanza individuale. L’uomo non può avere una nozione compiuta di essa, è costretto a desumere dall’esperienza o dalla storia gli attributi che le si riferiscono. Solo Dio, la cui conoscenza è perfetta, è in grado di scorgere nella nozione di sostanza la ragione sufficiente di tutti i suoi predicati. Come si può notare, dopo aver distinto le verità di fatto da quelle di ragione, Leibniz finisce per modellare sulle verità di ragione le stesse verità di fatto, in quanto sostiene che tutti gli attributi della sostanza individuale sono deducibili dalla nozione di questa sostanza e quindi prevedibili in modo infallibile.

David Hume: riassunto

TEORIA DELLA CONOSCENZA LEIBNIZ - L'ARMONIA PRESTABILITA

Si presenta a Leibniz, sotto una luce nuova, l'aporia propria del dualismo cartesiano ( rapporto tra res cogitans e res extensa) che non va più intesa come relazione tra due ordini di sostanza, ma come rapporto fra monadi inferiori e superiori. L'anima, monade razionale dotata di appercezione, non può ricevere le sensazioni dall'esterno, né accogliere in sé  l'elemento oscuro e confuso proprio delle monadi corporee. Leibniz supera la difficoltà, ricorrendo alla teoria dell'armonia prestabilita, con l'intervento provvidenziale di Dio che, al momento della folgorazione, ha predisposto la rappresentazione propria di ciascuna monade, determinando un'armonia eterna del creato, che non richiederà mai altri interventi divini.

Hume e kant, appunti

TEORIA DELLA CONOSCENZA HUME

Hume - IMPRESSIONI E IDEE Nell'analisi della conoscenza umana di David Hume – volta a sondare “la portata e la forza dell’intelletto umano”, nonché “la natura delle idee” e “delle operazioni che compiamo nei nostri ragionamenti” – divide le percezioni (si riferisce con questo termine alle idee dei filosofi precedenti, ossia ai contenuti della coscienza umana) della mente in due classi, che si distinguono tra loro per il grado diverso di forza e vivacità con cui colpiscono lo spirito.