Hegel: dialettica e filosofia dello spirito

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Appunto riassuntivo di tutta la filosofia hegeliana: dalla dialettica alla Filosofia dello spirito; lo sviluppo dello spirito avviene attraverso tre importanti momenti: Soggettivo, Oggettivo e Assoluto (8 pagine formato doc)

HEGEL: DIALETTICA E FILOSOFIA DELLO SPIRITO

Hegel è la massima espressione dell’idealismo tedesco.

Nasce nel 1770 e studia nel liceo religioso Stift di Tubiunga, dove conosce Schelling oltre che ad altri esponenti della Rivoluzione Francese. Vede in Napoleone la concretizzazione dello spirito del mondo.
Fa carriera politica ed accademica prima in Svizzera poi in Germania ed infine diventa professore nell’università di Heidelberg. Muore di colera nel 1830.
Le prime opere sono a carattere prettamente religioso che si riferivano alla vita del Cristo in riferimento al tutto. Queste opere furono studiate solo dolo il ‘900 quando si comprese che esisteva già nello stift una matrice hegeliana importante.
Riprenderà in seguito il discorso religioso parlando del perché e il per come il Cristianesimo so sia sviluppato.

Dialettica: Hegel e Marx

FILOSOFIA DELLO SPIRITO HEGEL

Analizza dapprima la religione Greco-Romana: rappresenta l’ideale di Bellezza ed armonia dove l’uomo ed il dio convivono essendo partecipi delle reciproche vite, è quindi una religione svincolata da un testo preciso, quindi non legata a dogmi ma all’interiorità ad allo stretto legame diretto con il dio. Nella religione Ebraico - Giudaica questa armonia si è persa dato che rompe anche il rapporto uomo\dio. Il Dio ebreo è dio di guerra che costringe la  natura ad operare contro all’uomo che è terrorizzato quindi dal Dio. Con ciò si era creata un conflitto tra Uomo e dio e tra l’Uomo e la Natura. Il recupero dell’armonia lo si ha con il cristianesimo che attraverso il sacrificio di Cristo fatto per amore degli uomini, riprende il rapporto Uomo\Dio perso con l’Ebraismo. L’uomo si sente immerso nell’armonia come bellezza. Il rapporto rimane in Cristo stesso, da cui prende corpo l’istituzaione della Chiesa che tuttavia è solo da una malainterpretazione delle sacre scritture, è cioè che gli apostoli rappresentino la nascita di un’organizzazione ecclesiastica. Per lui infatti il cristianesimo si ferma con Cristo.

Hegel e la dialettica: riassunto

CHE COS'E' LA DIALETTICA

Dialettica. La dialettica è la legge che regola il divenire che rappresenta la legge ontologica di sviluppo della realtà e la legge logica della comprensione di essa. Hegel non offre un metodo sistematico per la dialettica ma si limita ad utilizzarla nei diversi settori della filosofia.
Divide il pensiero in tre momenti 1) l’astratto o intellettuale  2)il dialettico o negativo-razionale  3) lo speculativo o positivo-razionale.
Il momento astratto è il primo gradino più basso della ragione. E’ quello per cui il pensiero si ferma alle determinazioni rigide della realtà, limitandosi a considerarle nelle loro differenze reciproche e secondo il principio di identità e di non contraddizione
Il momento dialettico consiste nel mostrare come tali determinazioni  esigano di essere relazionate con altre determinazioni. Infatti è indispensabile procedere oltre il principio di identità e mettere in relazione le varie determinazioni con le determinazioni opposte, poiché, riprendendo Spinosa, è chiaro che quando si viene a dare una definizione, si dichiara implicitamente cosa essa non sia e dunque risulta evidente come ogni determinazione chiami la sua opposta.
Il momento speculativo consiste nel ogliere l’unità delle determinazioni opposte, ossia nel rendersi conto che tali determinazioni sono aspetti unilaterali di una più alta realtà che li ri-comprende o sintetizza entrambi. Si scopre quindi che la realtà vera non è né l’unità in astratto né la molteplicità in astratto, bensì l’unità che vive solo attraverso la molteplicità.