Hobbes e Locke: teorie politiche

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Appunti di filosofia moderna sulle teorie politiche di Hobbes e Locke (4 pagine formato doc)

HOBBES E LOCKE

Hobbes e Locke: Teorie PoliticheHobbes - Thomas Hobbes fu il teorico dello stato assoluto che nasce come necessità per superare il problema della concezione di stato di natura.

La teoria che condividono questi tre pensatori, è infatti quella che lo stato moderno sia artificiale, ovvero sia un prodotto dell’uomo, ed è il frutto di un patto o contratto tra gli uomini. Infatti queste dottrine vengono anche chiamate contrattualistiche.
La novità è che secondo questo modello di stato moderno, il potere non è caratterizzato dalla spiritualità ma è frutto del contratto stipulato dagli uomini, i quali vivono in uno stato di natura e in uno stato di diritto. Tutto ciò è stato visto come una specie di modello schematico, di metodo che va ad accompagnarsi agli altri due ambiti scientifico e filosofico nei quali ritroviamo la parola metodo.

Lo stato di natura di Hobbes e di Locke

HOBBES E LOCKE SINTESI

Hobbes ha concepito la sua visione politica come una scienza in analogia con la geometria. La necessità della scienza politica è per Hobbes un riflesso della necessità che agisce per volontà umane. Sotto questo aspetto la visione politica hobbesiana si confronta con le posizioni del giusnaturalismo;
• Il primo aspetto è la convinzione che la politica possa essere trattata come una scienza
• Il secondo presupposto è la tendenza a prescindere dalla storia. Infatti fu proprio Hobbes a liquidare la tradizione storica del diritto di matrice aristotelica e ad abbracciare un procedimento razionalizzante.
Come abbiamo detto Hobbes è il teorico dello stato assoluto, il quale prevede nel passaggio dallo stato di natura allo stato di diritto, la salvaguardia di un unico diritto fondamentale: il diritto alla vita. Secondo egli vige la famosa espressione “homo omini lupus”, cioè nel momento in cui c’è una libertà illimitata, lo stato di natura si trasforma velocemente in uno stato di guerra.
Dunque l’atto che segna il passaggio dallo stato di natura allo stato civile è il trasferimento del potere illimitato di cui ogni uomo gode nello stato di natura a una sola persona, che con forza possa obbligare tutti gli uomini al rispetto delle leggi. La nascita della società civile avviene dunque mediante la stipulazione di un contratto con il quale gli uomini rinunciano al loro diritto illimitato per trasferirlo ad un solo individuo. Infatti solo se ciascun individuo si sottomette ad un unico uomo e si obbliga a non opporre resistenza all’individuo a cui si è sottomesso, si ha un efficace difesa della pace e dei patti di reciprocità in cui essa consiste.

Thomas Hobbes e il giusnaturalismo moderno

HOBBES E LOCKE FILOSOFIA

Tutta la sua teoria viene descritta nell’ambito di un suo testo, il Leviatano, (mostro biblico) ovvero colui che rappresenta lo stato, anche detto sovrano. Quest’ultimo ha potere assoluto; tutti gli altri sono sudditi.
I caratteri fondamentali dell’assolutismo politico hobbesiano sono:
• Irreversibilità e unilateralità del patto fondamentale. Una volta costituito lo Stato, i cittadini non possono dissolverlo.
• Il potere del sovrano è indivisibile, nel senso che non può essere diviso tra poteri diversi che si limitino a vicenda.
• Il giudizio sul bene e sul male appartiene allo Stato e non ai cittadini. Infatti essendo estraneo al patto, il sovrano è sciolto (ab – solutus) da qualsiasi vincolo, compresa la volontà dei cittadini.
Tuttavia ciò non significa che la teoria politica di Hobbes non ponga alcun limite all’azione dello stato. Infatti neppure lo stato può comandare ad un uomo di uccidere o ferire una persona, o di non mangiare, non bere o di qualunque altra cosa necessaria alla vita.
Lo Stato invece è sempre libero perché non ha obblighi ed è una specie di anima della comunità. I limiti posti da Hobbes all’assolutismo derivano esclusivamente da quel fondamento (gius)naturalistico che è il diritto alla vita. Se il sovrano viola questa condizione, l’unica che lo vincoli, decade dalla sua funzione e si ritorna allo stato di natura.

Thomas Hobbes: filosofia e politica

HOBBES E LOCKE GIUSNATURALISMO

Locke. Nel dominio del pensiero politico e religioso Locke ci ha lasciato contributi fondamentali: la lettera sulla tolleranza, i due trattati sul governo, opere che fanno di Locke il fondatore del liberalismo moderno, cioè uno dei primi e più efficaci difensori delle libertà dei cittadini, della tolleranza religiosa e della libertà delle Chiese. Il problema riguarda sempre il rapporto con Hobbes e con Spinoza per quanto riguarda le differenze che noi individuiamo a partire da un modello comune che è il giusnaturalismo.