Husserl e la fenomenologia

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La fenomenologia: spiegazione della disciplina filosofica fondata da Edmund Husserl (8 pagine formato doc)

HUSSERL: FENOMENOLOGIA

Relazione di filosofia.

Genesi e natura della fenomenologia. 1)LA FENOMENOLOGIA: UN METODO PER “TORNARE ALLE COSE STESSE”
•    La “Fenomenologia” rappresenta – secondo Heidegger – un concetto di metodo che consiste nel:
ritornare alle cose stesse
porre a fondamento della filosofia dati indubitabili che resistono alla messa in discussione operata da parte dell’Epochè per giungere al “residuo fenomenologico” rappresentato dalla coscienza la cui esistenza è immediatamente evidente
2) LA FENOMENOLOGIA E’ DESCRIZIONE DELLE ESSENZE EIDETICHE
•    Le cose e i fatti si presentano alla coscienza in modi tipici rappresentati dalle essenze eidetiche
•    La Fenomenologia è “scienza di essenze” (o “idee essenziali”).
     Il fenomenologo:
non analizza questa o quella norma morale, ma vuole comprendere perché essa è morale e non giuridica o comportamentale
assume l’atteggiamento di “spettatore disinteressato” per riuscire ad intuire e a descrivere quell’universale per cui un fatto è proprio quello e non un altro.

Fenomenologia di Husserl: definizione

HUSSERL FENOMENOLOGIA RIASSUNTO

La Fenomenologia:
non è analisi scientifica
non è analisi psicologica
non manipola dati di fatto, ma essenze
non studia fatti particolari, ma idee universali
E’, pertanto, una scienza stabilmente fondata che analizza e descrive le essenze.
3) DIREZIONE IDEALISTICA E DIREZIONE REALISTICA DELLA FENOMENOLOGIA
•    La coscienza è:
intenzionale
trascendentale (significa, come per Kant, quello che è nella nostra coscienza in quanto a priori indipendentemente dall’esperienza)
•    Il fenomenologo analizza i modi tipici con cui la coscienza si presenta: indaga su quello che essa intende per amore, religiosità, giustizia.
•    La Fenomenologia può, perciò, imboccare due strade:
“Idealistica”: le essenze degli oggetti, delle istituzioni e dei valori sono posti dalla coscienza (Edmund Husserl)
“Realistica”: sono oggettivamente dati e, come tali, intuiti dal fenomenologo.

Husserl: schema riassuntivo

HUSSERL FENOMENOLOGIA ESPONENTI

I principali esponenti del vasto movimento fenomenologico, decisivo nell’ambito della filosofia contemporanea, sono:
- Hartmann
- Heidegger
- Sartre
- Marcel
- alcuni seguaci di Husserl
4) ALLE ORIGINI DELLA FENOMENOLOGIA
•    Husserl, padre della Fenomenologia, si ispira a Bernhard Bolzano e a Franz Brentano
•    Bolzano, matematico e filosofo della prima metà dell’Ottocento, ha elaborato la dottrina della “proposizione in sé” e della “verità in sé”:
- la “proposizione in sé” è il significato logico di un enunciato indipendentemente dal fatto che esso sia pensato o espresso e fa parte di un mondo logico-oggettivo
- la “verità in sé” è data da qualsiasi proposizione valida, indipendentemente dal fatto che essa sia o non sia pensata o espressa.
•    Brentano, prete cattolico vissuto anch’egli nella seconda metà dell’Ottocento, ha scritto la “Psicologia dal punto di vista empirico”.
Sostiene che:
- la coscienza è intenzionale poiché i fenomeni psichici si riferiscono sempre ad altro.
- I fenomeni psichici sono distinti in tre classi:
- rappresentazione ( l’oggetto è puramente presente)
- giudizio (l’oggetto viene affermato o negato)
- sentimento (l’oggetto viene amato o odiato)

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HUSSERL PENSIERO

IL PENSIERO DI EDMUND HUSSERL
1) VITA E OPERE
•    Husserl nasce in Moravia nel 1859.
•    Studia matematica a Berlino, si laurea nel 1883.
•    Nel 1891 pubblica “La filosofia dell’aritmetica”.
•    Nel 1901 viene nominato professore di filosofia all’università di Gottinga.
•    Nello stesso anno pubblica le “Ricerche logiche”.
•    Del 1911 è la “Filosofia come scienza rigorosa” e del 1913 le “Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica”.
•    Dal 1916 al 1928 insegna a Friburgo.
•    Viene ostacolato, in quanto ebreo, dal regime nazista e non può, pertanto, proseguire la sua attività di docenza in qualità di emerito.
•    Nel 1929 pubblica “La logica formale e la logica trascendentale” e nel 1931 le “Meditazioni cartesiane”.
•    Muore nel 1938 lasciando molti scritti inediti che, salvati durante la guerra, saranno raccolti in parecchi libri, il più importante dei quali è “La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale”.

Fenomenologia di Husserl: spiegazione semplice

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