Introduzione alla filosofia della scienza: riassunto

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Induttivismo ?ingenuo?, il positivismo logico, la teoria della probabilità, soluzione falsificazionista all'induzione: Karl Popper, crisi della razionalità scientifica: Thomas Kuhn e Realismo e antirealismo scientifico. Le problematiche principali della filosofia della scienza. Riassunto sulla filosofia della scienza e i filosofi (12 pagine formato pdf)

INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA DELLA SCIENZA: RIASSUNTO

Introduzione alla filosofia della scienza.

1. Induttivismo “ingenuo”. La filosofia della scienza è quella branca della filosofia che si interroga sulla natura, la validità e lo scopo della conoscenza scientifica moderna, la quale negli ultimi secoli ha goduto di un enorme successo nella vita dell’uomo. Il principale motivo all’origine dei suoi grandiosi risultati risiede nel metodo, ossia il procedimento universale attraverso il quale la scienza affronta i suoi problemi nel modo più razionale e oggettivo possibile. In cosa consiste tale razionalità e oggettività? Qual è il metodo più corretto per la conoscenza scientifica? Questi gli interrogativi che sono stati al centro del dibattito epistemologico tra Ottocento e Novecento.
Tuttavia già nei due secoli precedenti la moderna scienza compie le sue prime scoperte e il metodo da essa utilizzato verrà chiamato dai filosofi successivi “induttivismo ingenuo”; la sua “ingenuità” consiste nella mancata consapevolezza di alcune fondamentali problematiche che la semplice inferenza induttiva comporta.

Filosofia e filosofi della scienza nel Novecento, appunti


FILOSOFI DELLA SCIENZA

1.1 Un metodo rivoluzionario. Per induzione si intende generalmente qualsiasi inferenza non deduttiva (poste come vere certe premesse, si deducono necessariamente certe conclusioni); per metodo induttivo classico si intende la prima proposta generale di metodo per la scienza moderna che fecero i protagonisti della “rivoluzione scientifica” tra seicento e settecento (Bacone, Galileo e Newton). La loro proposta “rivoluzionaria” ebbe luogo a partire da una duplice critica all'epistemologia aristotelica dominante:
1) il metodo sillogistico-deduttivo da egli usato era essenzialmente sterile (non ampliava affatto la conoscenza) e partiva spesso da premesse arbitrarie; 2) l'inferenza induttiva che Aristotele propose (“induzione enumerativa”) era troppo immediata poiché da poche osservazioni singolari si passava subito illegittimamente alla generalizzazione. La nuova metodologia moderna invece consiste in un'armonia tra esperienza e intelletto, un graduale passaggio dall'osservazione all'induzione e può essere riassunto in queste tappe: 1) Osservazione senza pregiudizi – si osservano più casi possibili alla ricerca di un determinato fenomeno interessato senza ipotesi preliminari soggettive o metafisiche; gli strumenti tecnici sono di grande ausilio per garantire la neutralità degli esperimenti.

Filosofia della scienza, appunti


APPUNTI FILOSOFIA DELLA SCIENZA

2) Interpretazione dei dati e prime ipotesi – i dati acquisiti vengono ordinati e comparati, per esempio tramite la suddivisione di essi in “tavole” (Bacone): la tavola della presenza, dove il fenomeno interessato compare, la tavola dell'assenza dove il fenomeno non compare, e la tavola dei gradi, nella quale i dati vengono classificati in base al grado di quantità presente del fenomeno interessato. Solo adesso si possono fare prime ipotesi induttivamente inferite dai dati (“prima vendemmia”).

Filosofia della scienza di Popper, riassunto