Kant, Hegel e Marx a confronto

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Kant, Hegel e Marx a confronto sul tema dell'alienazione e introduzione al periodo storico dell'Idealismo (12 pagine formato doc)

KANT HEGEL E MARX A CONFRONTO

Immanuel Kant (1724-1804)
• Illuminista tedesco, laureato in ingegneria, inizia ad interessarsi alla filosofia solo verso i 50 anni.
Si ispira in parte alla fisica newtoniana.
• Scrive 3 opere:
1.

Critica della ragion pura-gnoseologia
2. Critica della ragion pratica-etica
3. Critica del giudizio-estetica
Gradini della conoscenza:
1. Intuizione noi conosciamo le cose 1° libro
2. Intelletto per noi…
Limite della conoscenza umana
3.
Ragione …ma non in se. 2° libro

La critica del giudizio: spiegazione

KANT E MARX

• La critica della ragion pura di Kant
Valutazione della capacità e dei limiti della conoscenza umana, affronta questo problema nei termini di un’indagine di giudizio.
Critica: disamina, cioè presa in esame della possibilità della conoscenza, di una vita etica, di un giudizio.
Giudizio: attribuzione di un predicato a un soggetto
Ragione: insieme delle facoltà conoscitive pure, cioè assolutamente a priori.
A priori: indipendente dall’esperienza
RAZIONALISTI: Giudizio analitico è quello in cui il predicato è compreso nel concetto di soggetto.
A priori  universale, assoluto e necessario Non permette un progresso
EMPIRISTI: Giudizio sintetico è quello in cui il predicato contiene qualcosa che non è compreso nel concetto di soggetto.
A posteriori particolare, contingente e relativo Permette un progresso

Kant: concetto di persona

CRITICA DI MARX AD HEGELS

GIUDIZIO SINTETICO A PRIORI
• Vero problema della ragion pura: COME SONO POSSIBILI I GIUDIZI SINTETICI A PRIORI?
Parte dal fatto che l’esistenza di giudizi sintetici a priori siano testimoniati dalla matematica e dalla fisica.
La metafisica esiste in quanto ineliminabile tendenza della ragione a tentare la risposta a problemi fondamentali quali l’esistenza di Dio, la libertà, l’immortalità dell’anima…, ma non è ancora considerata scienza.
Trascendente: ciò che non risiede nella realtà delle cose ma la supera, nell'ambito di una dottrina gnoseologica, che supera le nostre facoltà conoscitive
Immanente: è tutto ciò che fa parte dell'esperienza, per il fatto che non sarebbe possibile conoscere ciò che ne fosse fuori
Empirico: detto di studio, di indagine, di indirizzo scientifico o filosofico ecc. che rifiuta o trascura ogni ricerca di carattere teorico e si limita all'osservazione dei casi particolari e da questa pretende di trovare il fondamento della conoscenza
• Trascendentale: è la scienza che si occupa non di oggetti, ma del nostro modo di conoscenza degli oggetti, in quanto questa deve essere possibile a priori.
Si oppone ad empirico e trascendente, in quanto non ha origine nell’esperienza ed è una forma del conoscere a priori che rende possibile una conoscenza oggettiva.
• Estetica trascendentale: esplora la sfera della conoscenza sensibile (intuizione sensibile) dei principi a priori che rendono possibile tale conoscenza.
COME E’ POSSIBILE L’ “A PRIORI”?
E’ possibile conoscere l’oggetto a priori se è l’oggetto a confermarsi alle forme a priori (prive di contenuto) della sensibilità.
L’intuizione è la forma di conoscenza propria ed esclusiva della sensibilità ed è empirica (l’oggetto rappresentato nell’intuizione empirica è il fenomeno.)