karl Marx e Religione

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La religione secondo Marx, La Religione è un sintomo: approfondimenti (12 pagine formato doc)

Karl MARX Karl MARX Personaggio importante collegato a Feuerbach, lo ritenne suo maestro.
Nato nel 1818 in Germania, a Trenini e morto nel 1883 a Londra. Personaggio celeberrimo, di grande spessore, ha un'enorme importanza per l'ambito filosofico, per quello politico e anche per quello economico. Marx fu tra i fondatori della Prima Internazionale, fu amico di Engels, fu lo stesore dell'indirizzo augurale della prima internazionale. Poi ci fu anche la Seconda Internazionale, ispirata a lui, poiché era morto da 6 anni. Marx deve essere associato al comunismo contemporaneo, fu una personalità rilevante. Analisi critica della religione - discorso che riguarda il giovane Marx.
“Il capitale”, “L'ideologia tedesca”: una parte dell'opera è importante perché contiene la concezione materialistica della storia. E' un'analisi critica della ragione proprio perché si forma filosoficamente nell'ambito della sinistra hegeliana. Conosce Bauer, Nucher, studia Feuerbach e si entusiasma per le sue opere. La fase di formazione di Marx è hegeliana, Marx si ritenne un allievo di Hegel, uno degli elementi fondanti di Marx è stata la filosofia hegeliana. Marx ha civettato con la filosofia hegeliana: la prende e la modifica. La religione: Marx è debitore a Feuerbach, ma comincia a distaccarsi, sviluppa delle critiche nei confronti di Feuerbach. Marx condivide pienamente il discorso che Feuerbach ha sviluppato sulla religione: la religione è alienazione, perdita, è l'uomo che crea Dio e non viceversa. L'uomo deve prendere per sé tutto ciò che ha ceduto a Dio: fino qui non c'è originalità, però ci sono delle differenze. Feuerbach riduce l'alienazione religiosa ad un fatto di coscienza: cioè la coscienza umana si proietta in Dio, quindi se questa è la condizione iniziale ne deriva allora che è sufficiente, o sembra esserlo, che qualcuno spieghi come nasce la religione perché l'uomo riprenda ciò che ha regalato a Dio. Marx critica questo punto e la critica si allarga all'intera filosofia di Feuerbach. Discorso originale, tipico, specifico di Marx. Feuerbach, scrive Marx, ha spiegato l'alienazione religiosa però non ce ne ha spiegato le ragioni, è partito dall'esistenza dell'uomo, della coscienza umana. Marx si domanda se è corretto parlare di uomo, di coscienza umana. Non è forse vero che quando si continua a parlare di uomo e coscienza umana, si fa un discorso hegeliano, è proprio vero che la coscienza umana rimane come un qualcosa di inalterato o no? Marx comincia a pensare di no, perché quello che in questo modo non viene detto è che non esiste l'uomo in generale, esistono epoche storiche, uomini che sono vissuti in epoche storiche diverse e che hanno poco in comune. La coscienza (luogo dove Feuerbach aveva collocato l'alienazione religiosa) non è un qualcosa che non abbia una storia, è anch'essa un prodotto sociale: cioè la coscienza non è un qualche cosa che possa pretendere l'autonomia, la coscienza ha profonde relazioni con l'ambiente storico-s