Spiegazione del mito della caverna di Platone

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Il mito della caverna è uno dei miti più famosi di Platone ed è posto nella "Repubblica" perché riassume tutti gli aspetti della filosofia platonica. Spiegazione del mito della caverna di Platone (2 pagine formato pdf)

SPIEGAZIONE DEL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE

Il Mito della Caverna. Il mito della caverna è uno dei miti più famosi ed è posto in mezzo alla Repubblica perché riassume in modo molto chiaro tutti i vari e diversi aspetti della filosofia di Platone ed è considerata come una sintesi della propria filosofia offerta al lettore sia della componente metafisica, sia di quella etica e infine politica.
Ci sono uomini costretti a guardare il fondo della caverna.

Fuori dalla caverna c’è una situazione di questo genere: una strada rialzata con un muro e un po’ dietro un fuoco che brucia.
Immaginiamo che dietro il muro passino degli uomini che portano degli oggetti sopra le loro spalle e naturalmente alcuni tacciono altri parlano tra di loro.

Significato del mito della caverna di Platone

MITO DELLA CAVERNA SPIEGAZIONE SEMPLICE

Dall’immagine di partenza Platone ricava una prima considerazione. A causa del fuoco che brucia tra il muricciolo, le ombre degli oggetti che questi uomini portano verrebbero proiettate sul fondo della caverna. I prigionieri crederebbero che tali ombre siano oggetti reali. Di loro stessi non vedono che le ombre. Già essi sono abituati a considerare le loro ombre come loro stessi. Gli attribuirebbero anche quelle voci che in realtà appartengono agli uomini che portano gli oggetti ma essi non vedono tali uomini. Sentendo parlare penserebbero che siano queste ombre proiettate sul fondo della caverna a parlare. Platone dice di immaginare che un prigionieri si liberi e si giri, e guardi verso l’imbocco della caverna. Succede che dapprima non vede nulla perché la luce lo acceca poi comincia a vedere gli oggetti che passano sopra il muro però è ovvio che inizialmente tale prigioniero non darebbe credito a tali oggetti perché continuerebbe a ritenere che le ombre siano più vere di loro. Il prigioniero continuerebbe a pensare che la verità sono le ombre e gli oggetti sono illusori.

Il mito della caverna di Platone: spiegazione

IL MITO DELLA CAVERNA SIGNIFICATO

Platone dice di immaginare che tale prigioniero venga costretto ad uscire fuori dalla grotta e messo oltre il muricciolo vede di meno poi la sua vista si abitua e comincia a vedere che tali oggetti non sono la vera realtà perché non è che una immagine dell’uomo vero che lo sta portando. Ci sono delle realtà che sono molto più reali. Lui si rende conto che gli oggetti sono meno reali degli uomini perché l’uomo reale è ancora più reale dell’oggetto. Gli oggetti sono qualcosa di costruito. Un albero è molto più reale di un oggetto a forma di albero. Quando si sarà abituato potrà guardare il sole stesso e capirà che la causa è proprio il sole. È il sole che ci permette infatti di vedere. C’è una presa di coscienza che tale prigioniero farà.
Questo ex prigioniero penserebbe che la sua vita precedente era una vita squallida. Prima magari faceva a gara con loro a chi indovinava chi erano le ombre. Adesso si renderebbe conto che si trattava di gare sciocche perché nessuno di loro sapeva nulla e quindi proverebbe pietà per i suoi compagni perché capirebbe che anche lui credeva si sapere ma non sapeva.

Mito della caverna di Platone: riassunto e simbologia