Montesquieu Voltaire e Kant

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Le loro politiche a confronto (3 pagine formato doc)

È un rappresentante dell’illuminismo francese.
LETTERE PERSIANE è un opera singolare metà tra due generi: romanzo epistolare e letteratura di viaggio.
Il protagonista è un persiano, Usbek, che viene in Europa da una situazione arretrata, quale quella della Persia. Essendo la Francia molto sviluppata si credeva di trovare un mondo nuovo ma rimane deluso perché trova l’ancient regime: è un progresso solo di facciata in cui persistono le disuguaglianze tra tutti e la mancanza di libertà come era in Persia E’ una critica sul suo paese, sulla sottomissione della donna, sulla disuguaglianza tra i ceti, sulla mancanza di libertà, sui costumi della nobiltà, che sono molto improntati sull’ipocrisia.
LO SPIRITO DELLE LEGGI inanzitutto critica i giusnaturalisti per esempiio lui dice che le leggi di natura non sono principi astratti validi per utti, ma hanno uno spirito tale che si adattano ad ogni situazione dei vari popoli su cui si applicano, quindi sono LEGGI RELATIVE.    
La prima opera ha una posizione di relativismo culturale, in quanto tutte le culture sono diverse perché influenzate dal luogo in cui si sviluppano. La seconda su quella di relativismo giuridico in quanto secondo Montesquieu le leggi devono adattarsi ai singoli popoli.
Lui classifica le forme di stato secondo un principiio qualitativo: LO STATO DISPOTICO non è leggittimo in quanto dipende dai capricci di chi governa e non ha leggi fisse, LO STATO COSTITUZIONALE è leggittimo perché ha leggi certe che tutelano il popolo e vengono rispettate anche dai governanti.
Montesquieu è il teorico della divisione dei poteri, infatti lui dice che non è importante quante persone governano, basta che i poteri sono divisi.
In teoria dice che la forma di stato migliore sarebbe la REPUBBLICA, ma in pratica è la MONARCHIA in cui sono fondamentalmente importanti gli organi intermedi.