Niccolò Cusano

Appunto inviato da sopravvolando
/5

Brevissimo appunto su Cusano e la sua filosofia.(1 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

NICCOLÒ CUSANO NICCOLÒ CUSANO Nacque in Germania nel 1401.
Si era indirizzato agli studi giuridici, ma successivamente si volse alla teologia diventando prete nel 1430. acquistò una grande familiarità con la lingua greca e i classici greci studiando di prima persona le opere di Platone, da cui trasse l'ispirazione fondamentale. Fu nominato cardinale e vescovo di Bressanone. Morì in Umbria nel 1464. Dotta ignoranza Per Cusano il punto da cui partire è una determinazione della natura della conoscenza. Conoscere significa relazionare l'ignoto con il noto: si può pensare ciò che non si conosce solo in relazione di ciò che si conosce. Se invece quel che è ignoto che noi vogliamo conoscere non ha nessuna relazione con quello che conosciamo, dobbiamo affermare su di esso la propria ignoranza.
Questo sapere di non sapere è la dotta ignoranza. Dotta ignoranza - Dio L'atteggiamento della dotta ignoranza di ognuno di noi nei confronti di Dio è l'unica cosa che possiamo affermare sulla sua verità. Perché Dio essendo il grado massimo dell'essere e della perfezione, essendo infinito e poiché tra esso e il finito, quello che conosciamo noi, non c'è nessuna relazione, non trovando una proporzione tra tutto quello che conosciamo e l'ignoto, cioè Dio, su di lui noi sappiamo di non sapere, cioè manifestiamo lo dotta ignoranza. La coincidenza degli opposti in Dio L'uomo può concludere, basando il suo pensiero su Dio su apparenze o indizi, solo affermando che lui è oltre il principio di non contraddizione, trovandosi in uno stato di coincidenza degli opposti. Mentre il senso e la ragione rimangano i gradi di conoscenza nel finito, nell'infinto è dato dall'intelletto, dove la vita si svolge al di là dei limiti senza giudizi e valutazioni. Dio, il mondo e l'uomo Da Platone oltre all'insegnamento della trascendenza di Dio, assorbe anche quello del ritorno al mondo. Dopo aver separato Dio dal mondo, egli lo ritrova nel mondo. Cusano spiega questo rapporto tra Dio e la realtà grazie alla complicazione, implicazione e contrazione. Il mondo è un Dio contratto, e in se vi è l'universo. Dio per Cusano è il poter creare, che precede il poter divenire e il poter essere creato del mondo: egli cioè è la possibilità di tutto quello che diviene ed è creato. Per Cusano l'uomo conosce Dio per come lo osserva. Se lo osserva con amore, vede il suo viso che amorevolmente la guarda, chi con ira, Dio lo vede irato. Dio è cioè il volto di tutti i volti.