Patristica e Scolastica: caratteri generali

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Caratteri generali della patristica e della scolastica, annotazioni su Anselmo d'Aosta, Naturalismo, Rinascimento, Telesio e Giordano Bruno (6 pagine formato doc)

LA PATRISTICA: CARATTERI GENERALI

La patristica.

Quando il Cristianesimo, per difendersi dagli attacchi polemici e dalle persecuzioni, nonché per garantire la propria unità contro sbandamenti ed errori, dovette venire in chiaro dei propri presupposti teoretici e organizzarsi in un sistema di dottrine, si presentò come l'espressione completa e definitiva della verità che la filosofia greca aveva cercata, ma solo imperfettamente e parzialmente raggiunta. Una volta postosi sul terreno della filosofia, il Cristianesimo tenne ad affermare la propria continuità con la filosofia greca ed a porsi come l'ultima e più compiuta manifestazione di essa.
Giustificò questa continuità con l'unità della ragione (logos), che Dio ha creata identica in tutti gli uomini di tutti i tempi e alla quale la rivelazione cristiana ha dato l'ultimo e più sicuro fondamento; e con ciò affermò implicitamente l'unità della filosofia e della religione. Questa unità non è un problema per gli scrittori cristiani dei primi secoli: è piuttosto un presupposto, che guida e sorregge tutta la loro ricerca. Era naturale, da questo punto di vista, che si tentasse da un lato di interpretare il Cristianesimo mediante concetti desunti dalla filosofia greca e così di riportarlo a tale filosofia, dall'altro di ricondurre il significato di quest'ultima allo stesso Cristianesimo.

Patristica e scolastica: Agostino e Tommaso

ANALOGIE E DIFFERENZE TRA PATRISTICA E SCOLASTICA

In questa stessa elaborazione i Padri della Chiesa furono frequentemente aiutati e ispirati, com'era inevitabile, dalle dottrine delle grandi scuole filosofiche pagane. Il periodo di questa elaborazione dottrinale è la Patristica. Padri della Chiesa sono gli scrittori cristiani dell'antichità, che hanno contribuito all'elaborazione dottrinale del Cristianesimo e la cui opera è stata accettata e fatta propria dalla Chiesa. Il periodo dei Padri della Chiesa si può considerare chiuso con la morte di Giovanni Damasceno per la Chiesa greca (754 circa) e con quella di Beda il Venerabile (735) per la Chiesa latina. Questo periodo può essere distinto in tre parti. La prima, che va sino al 200 circa, è dedicata alla difesa del Cristianesimo contro i suoi avversari pagani e gnostici. La seconda, che va dal 200 sino al 450 circa, è dedicata alla formulazione delle credenze cristiane. L'ultima che va dal 450 sino alla fine della Patristica è contrassegnata dalla rielaborazione e sistemazione delle dottrine già formulate.

La patristica: caratteri generali

LA SCOLASTICA

La parola scolastica designa la filosofia cristiana del Medioevo. Il nome scholasticus indicò nei primi secoli del Medioevo l'insegnante delle arti liberali, cioè di quelle discipline che costituivano il trivio (grammatica, logica o dialettica, e retorica) e il quadrivio (geometria. aritmetica, astronomia e musica). In seguito si chiamò scholasticus anche il docente di filosofia o di teologia, il cui titolo ufficiale era magister e che teneva le sue lezioni dapprima nella scuola del chiostro o della cattedrale, poi nell'università. L'origine e lo sviluppo della Scolastica si collegano strettamente alla funzione dell'insegnamento, funzione che determinò anche la forma e il metodo dell'attività letteraria degli scrittori scolastici. La connessione della Scolastica con la funzione dell'insegnamento non è un fatto semplicemente accidentale, ma fa parte della natura stessa della Scolastica. Ogni filosofia è determinata nella sua natura dal problema che costituisce il centro della sua ricerca; ed il problema della Scolastica era quello di portare l'uomo alla comprensione della verità rivelata. Ora questo era un problema di scuola, cioè di educazione: il problema della formazione dei chierici. La coincidenza tipica e totale del problema speculativo e del problema educativo giustifica pienamente il nome della filosofia medievale e ne spiega i tratti fondamentali. In primo luogo, la Scolastica non è, come la filosofia greca, una ricerca autonoma che affermi la propria indipendenza critica di fronte ad ogni tradizione. La tradizione religiosa è, per essa, il fondamento e la norma della ricerca. La verità è stata rivelata all'uomo attraverso le Sacre Scritture, attraverso le definizioni dogmatiche che la comunità cristiana ha posto a fondamento della sua vita storica, attraverso i padri e i dottori ispirati o illuminati da Dio. Per l'uomo, si tratta soltanto di accedere a questa verità, di comprenderla, per quanto è possibile, mediante i poteri naturali e con l'aiuto della grazia divina, e di farla propria per assumerla a fondamento della propria vita religiosa.