La filosofia di Plotino e Agostino

Appunto inviato da italiana92
/5

Brevi annotazioni sul Neoplatonismo e la filosofia di Plotino e di Sant'Agostino (3 pagine formato doc)

PLOTINO E AGOSTINO

Neoplatonismo ultima espressione filosofia grca; tramite tra cultura classica e religioni bibliche.

A partire da esso, iniziarono a circolare le idee platoniche tra i cristiani. Plotino si presenta unicamente come trasmettitore del pensiero platonico; in realtà le sue dottrine sono innovative. E nonostante visse in un periodo di crisi, le sue opere sono distaccate, rigorosamente metafisiche.
Tutti i suoi interrogativi vertono sulla realtà ultima del mondo e di noi stessi.
Plotino fu un maestro: raccolse intorno a sé discepoli. Successivamente mise per iscritto, ma in modo asistematico.
Opere: 54 trattati divisi in gruppi da 9 (  Ennadi ); furono concepiti come trascrizione dell’insegnamento orale - difficile a leggersi.

Si sa poco di lui. Nacque in Egitto ( Licopoli ) nel 205, ma ebbe formazione greca. Si recò ad Alessandria per studi e conobbe Sacca, fondatore neoplatonismo. Nel 243 partecipò alla guerra contro i Persiani. Dopo la sconfitta scappa a Roma, dove fonda la scuola. Muore forse di lebbra nel 270.

Plotino osserva che il mondo è costituito da una molteplicità di enti. Che senso hanno questo gran numero di enti? Perché esistono? Esseri tali in virtù dell’unità. Ogni cosa si presenta unitaria, e suggerisce l’esistenza dell’Uno assoluto. Ecco quindi spiegata la nostalgia dell’Uno, che spinge l’uomo a ricongiungersi con il proprio principio.
Tutto dervia dall’Uno, ogni cosa deriva da lui. Chi è l’Uno? Non si può né classificare né determinare, essendo trascendente. Si può solo dire ciò che non è ( teologia negativa).

Plotino e Agostino: analogie e differenze

DIFFERENZA TRA PLOTINO E AGOSTINO

L’Uno non è il Dio ebraico/cristiano, che è persona e volontà, perché altrimenti sarebbe imperfetto.
Non è il demiurgo di Platone, subordinato alle idee.
Non è il dio aristotelico, che non ha rapporti con il mondo.
Non è neppure la causa delle cose, perché la causa implica l’effetto ( noi )  la causa riguarda più noi che lui.
Non è né pensiero, né essere e neppure il Bene, attribuibile a qualcosa che si relaziona con gli altri.
Non si può definire neppure Uno, perché questo nome è la negazione di molteplicità .
L’unica cosa che si può dire è che è al di là del pensabile e del dicibile. ( Ineffabile)

Come da vita alla molteplicità? Plotino non concepisce atti d’amore ( come i greci ) da parte di un dio. L’uno irradia la sovrabbondanza, senza modificarsi ( processo emanazione ). Emanando, origina delle entità chiamate ipostasi ( realtà sostanziali ).

I ipostasi: l’uno stesso.
II ipostasi: intelletto o spirito, o mente divina. Esso da una parte si rivolge a contemplare l’uno ( Essere ), e dall’altra guarda sé stesso ( mente ). Esso è quindi sia essere che pensiero. L’intelletto pensa tutti i modelli eterni delle cose: le idee,
III ipostasi: anima, che da una parte partecipa alla vita dell’intelletto ( riceve la luce delle idee ), e dall’altro vivifica e organizza, la materia che si genera da esse.  Ha quindi posizione intermedia tra mondo sensibile e intelligibile. Il mondo sensibile deriva dall’Anima.
Ultima emanazione dell’uno: la materia, concepita come limite. Essa è male, inteso come assenza di luce e di bene ( non arriva la luce dell’uno ).

AGOSTINO E IL PROBLEMA DEL MALE

L’anima ha quindi un ruolo di rilievo. In essa si manifesta il dolore per la disunione con l’Uno. L’uomo però non si deve lamentare, perché esso è un dolore necessario dell’incarnazione. Il saggio è colui che riesce a distaccarsi, dalle cose material e che vive nlla dimensione spirituale, senza farsi toccare dalla nostalgia.
Il ritorno all’uno prevede il ritorno dell’uomo a se stesso, nell’inteeriorità. Scala di valori che permette il cammino inverso: virtù, contemplazione bellezza, filosofia. Le virtù sono quelle di platone.
Il secondo gradino consiste nel cogliere l’uno nell’armonia delle cose, nel mondo sensibile.L’umo non piò raggiungere l’uno tramite l’intellligenza, ma solo tramite l’estasi, il mumento culminante di un processo intellettuale attraverso cui l’anima si eleva acquisendo una visione delle idee. Colui è il saggio. L’estasi è rara e raggiungibile solo con la ragione e le virtù. Visione razionale della vita e fiducia nell’uomo.

SANT'AGOSTINO FILOSOFIA

Agostino. Agostino nacque in una città dell’Africa Nord nel 354. Studia grammatica e retorica a Cartagine e a Roma. Con l’appoggio di personaggi manichei nel 385 ottiene la cattedra di retorica milanese ( collaborava quindi alla stesura dei discorsi dell’imperatore). Nel 386 si converte e torna in Africa, dove fonda un monastero. Da allora si occupa solo di chiesa. Muore nel 430. Le sue opere più importanti sono le Confessioni, Maestro, Dottrina Cristiana, Trinità.