Positivismo da Comte, Darwin e Spencer

Appunto inviato da beatkiller
/5

Il concetto di Positivismo sociale di Comte ed evoluzionistico di Darwin e Spencer (4 pagine formato docx)

POSITIVISMO DA COMTE DARWIN E SPENCER

Positivismo: quadro storico e temi basilari. Quadro storico: Il posiivismo nasce nella seconda metà del XIX secolo e dura fino a fine secolo.

Lo sviluppo di questa corrente di pensiero coincide con l’affermazione delle classi “produttive” come la borghesia industriale e commerciale e il proletariato. Saint Simon è ritenuto il precursore del positivismo, essendo il primo a introdurre il termine “filosofia positiva” già nel 1824 nell’opera “sistema di filosofia positiva”. Il termine positivo ha 2 accezioni: 1) basato sull’esperienza e sulla scienza.
2) fecondo di conoscenze e applicazioni utili e pratiche. Il positivismo si sviluppa in almeno 3 impostazioni di fondo:
1) di tipo sociologico e legata a una filosofia della storia (comte);
2) di tipo logico-metodologica (mill);
3) di tipo evoluzionistica (spencer).

Spencer e il Positivismo evoluzionistico: riassunto

POSITIVISMO SPENCER

TESI BASILARI:
1) Idea del primato della scienza e della razionalità scientifica: Il progresso e il controllo del mondo naturale e sociale è dettato dai mezzi che la scienza e la tecnica sono in grado di fornire. Ha valore solo la conoscenza dei fatti, ogni altra pretesa conoscitiva è infondata.
2) critica della metafisica: la metafisica si occupa di una realtà che sta al di là dei fenomeni e che quindi non può essere nè osservata nè conosciuta.
3) divisione del lavoro tra scienza e filosofia: la scienza deve fornire la conoscenza empirica della realtà, la filosofia deve analizzare e sistematizzare le leggi scoperte dalla scienza.
4) il sapere scientifico e tecnico deve diventare modello e strumento x una riorganizzazione complessiva della società affinchè questa si liberi dai residui culturali del passato e possa modernizzarsi.
5) laicizzazione della cultura: la cultura non deve più essere soggetta a condizionamenti religiosi.

Positivismo evoluzionistico: riassunto

POSITIVISMO SOCIALE DI COMTE

Comte. Il positivismo “sociale” francese - Comte è il massimo esponente del positivismo sociale francese. Amico ed allievo di S. Simon, in
seguito la loro amicizia si spezza, con l'assunzione di un atteggiamento critico da parte di Comte.
Nel 1830 pubblica il “Corso di filosofia positiva”, sua opera più importante. Dopo il '48 va
elaborando una sua religione dell'umanità della scienza: immagina un nuovo culto, fissa sacerdoti, rituali e templi.
Comte ha una concezione della scienza che è laplaciana. Laplace è il tramite della scienza durante tutto il Positivismo, ma tra '800 e '900, il paradigma laplaciano (“Se l'universo fosse un meccanismo e se in un determinato momento sapessi quali sono le forze che agiscono in esso, allora potrei conoscere la storia passata”) entra in crisi a causa delle nuove teorie di meccanica quantistica.
Ciò che preme a Comte è di rinnovare la storia, di fondare un'età basata sulla scienza in cui la società sia rigenerata. Deve verificarsi un progresso materiale, ma esso non vale nulla se non avviene anche un cambiamento sociale.
La concezione della storia
Comte, volendo spiegare il fine e il significato della storia, si basa su Bossuet, Condorcet e S.
Simon:
– Bossuet era un teologo filosofo che aveva elaborato una teologia della storia su base agostiniana, raccontandola in senso religioso
– Condorcet era il fondatore della filosofia della storia in chiave romantica; “Tutto il travaglio della storia è necessario per raggiungere la società perfetta”
– S. Simon era colui che considerava lo sviluppo della società diviso in due epoche: un'epoca organica in cui la vita si svolgeva armonicamente, sostenuta da un sistema di idee ben costruite e un'epoca politica in cui le idee venivano contestate e respinte

Positivismo sociale di Comte: riassunto

POSITIVISMO COMTE

Comte crede che la sua filosofia della storia abbia basi scientifiche e che si fondi sulle vicende sia del singolo che del genere umano, in quanto il primo segue le tappe del secondo. Su questa base, Comte ritiene di aver trovato la legge dello sviluppo storico, la legge dei tre stadi: “Come il singolo individuo passa attraverso l'infanzia, l'adolescenza e la maturità, così anche il genere umano passa attraverso l'infanzia, l'adolescenza e la maturità”.
– L'infanzia, o stadio teologico: il bambino interpreta la natura in modo infantile secondo
categorie antropomorfiche (es. i fulmini sono opera di Zeus). Data questa visione della natura, le pratiche rituali e le classi sacerdotali sono considerate molto importanti. Questo stadio passa
attraverso tre fasi il feticismo (il culto degli oggetti), il politeismo (la molteplicità degli dei) e il
monoteismo (l'ascesa della mente all'unità delle forze divine).
– L'adolescenza, o stadio metafisico: è lo stadio in cui si comincia a ragionare, non si crede
più alle divinità e ad esse vengono sostituiti oggetti metafisici. L'adolescenza è rappresentata
dall'età moderna la cui società sviluppa uno stato con una migliore organizzazione. La politica viene razionalizzata, ma si tratta di una razionalità immatura poiché da una parte si cerca l'ordine, dall'altra nascono scontri tra le classi sociali.
– La maturità, o stadio positivo: Bacone, Galilei e Newton sono i fondatori del metodo,
messo a punto agli inizi dell'era moderna nell'ambito della meccanica. Si guarda al come dei
fenomeni, capendo le leggi, senza chiedersi il perché. La storia della scienza è rappresentata come una linea ascendente, chiamata continuismo, che procede accumulando conoscenze. Lo stadio positivo comincia ad emergere in vari ambiti come l'astronomia, la meccanica e la chimica e soltanto alla fine la sociologia. Quando tutto il sapere e la società raggiungono lo stadio positivo si è in grado di formare una società perfetta.

Approfondisci Charles Darwin: biografia e teoria dell'evoluzione

DARWIN E IL POSITIVISMO EVOLUZIONISTICO

Positivismo evoluzionisticoL’evoluzionismo è uno dei temi più dibattuti e ha inciso sulla cultura europea.
Nel 1859 Darwin pubblica “l’evoluzione della specie” e trova consensi nelle correnti positive e invece ostilità negli ambienti teologici e tradizionalisti scientifici (in alcuni stati negli USA era proibito spiegare l’evoluzione perché non era scientificamente provata).
A metà degli anni 60 dell’800 Pio IX emana il “Sillabo” in cui condanna tutte le correnti di pensiero della modernità e sostiene il letteralismo biblico: il testo della bibbia va inteso alla lettera entrando in contrasto con la mentalità positivistica sviluppatasi a metà 800.
Solo a metà 900 viene dimostrata l’evoluzione grazie alla scoperta del DNA (anche se negli ambienti conservatori si credeva ancora in un creazionismo divino).