Riassunto sul Positivismo sociale di Comte

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Positivismo sociale di Auguste Comte: breve riassunto di filosofia (3 pagine formato doc)

POSITIVISMO SOCIALE DI COMTE

Positivismo sociale. 1.

Caratteri generali - Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale caratterizzato da una esaltazione della scienza, che nasce nella prima metà dell'800 in Francia. Positivo indica che si occupa di ciò che è reale, in opposizione al metafisico. Il termine è coniato da Saint-Simon. Caratteri tipici del Positivismo:
1) La scienza è l'unica conoscenza possibile ed il suo metodo è l'unico valido.
2) La filosofia coincide con la totalità del sapere positivo, o con l'enunciazione dei principi comuni alle varie scienze. La filosofia deve realizzare una conoscenza unificata e generalissima.

3) Il metodo della scienza va esteso a tutti i campi, compresi quelli sociali (la sociologia ha successo).

Positivismo da Comte, Darwin e Spencer

POSITIVISMO EVOLUZIONISTICO

Mentre all'inizio con Comte il Positivismo ha come obiettivo il superamento di una crisi socio-politica, quella post-illuministica, nella seconda metà, il positivismo si presenta come riflesso e stimolo di un progresso in atto. Inoltre mentre Comte tenta di uscire dalla crisi proponendo un modello organicistico anti-liberale, il Positivismo posteriore identifica il progresso con il trionfo del liberalismo. Il Positivismo celebra dunque lo scienziato. Il Positivismo della seconda metà dell'800 appare dunque come la filosofia della moderna società industriale e tecnico-scientifica e come l'espressione culturale delle speranze ottimistiche della storia moderna. Non è un caso che sviluppi nei paesi industrializzati. E' indubbio anche che il positivismo esprima anche i sentimenti della borghesia, con la quale condivide la mentalità ottimistica e la politica riformistica, nemica del conservatorismo, ma anche del rivoluzionarismo marxista.
2. Positivismo e Illuminismo
Per certi versi il Positivismo è la ripresa del programma illuministico in un contesto post-rivoluzionario. Analogie:
1) Fiducia nella ragione e nel sapere, come strumenti di progresso.
2) Esaltazione della scienza a scapito della metafisica.
3) Visione laica della vita.
Differenze:
1) Mentre gli illuministici hanno combattuto contro le forze culturali e sociali ancora dominanti, facendosi promotori oggettivi degli interessi economico politici di una borghesia in ascesa, i positivi agiscono in una mutata situazione intellettuale e sociale.
Ciò spiega la minor carica polemica dei positivisti. Inoltre mentre l'Illuminismo aveva un carattere più rivoluzionario, il Positivismo è portatore di un riformismo anti-rivoluzionario.
2) Mentre gli illuministi seguono gli empiristi nel tentativo di dare una fondazione gnoseologica e critica della scienza, (che culminerà nel kantismo), i Positivisti, dando per scontata la validità in atto del pensiero scientifico, ritengono che il compito della filosofia sia quello di ordinare il quadro complessivo delle scienze.
3) Mentre negli illuministi l'appello al sapere funge da dissoluzione alle antiche credenze della metafisica, nei positivi il richiamo alla scienza si concretizza talora in una riedificazione delle certezze assolute, esplicitamente presentate come la forma moderna e positiva delle antiche religioni e metafisiche. Il Positivismo inoltre, a differenza dell'Illuminismo, mira ad una assolutizzazione della scienza.

Positivismo evoluzionistico: riassunto

AUGUSTE COMTE POSITIVISMO SOCIALE

3. Positivismo e Romanticismo
Se si vuole il Positivismo è come il romanticismo della scienza, ossia l'esaltazione o l'infinitizzazione del sapere positivo, assunto come unica guida e verità della vita umana. Così come i romantici e gli idealisti, mossi dalla brama dell'infinito, tendevano a caricare la poesia o la filosofia di significati assoluti, altrettanto fa il Positivismo con la scienza, a cui attribuisce un valore religioso. (il caso di Mill è un'eccezione perché ha subito influenze empiristiche e illuministiche). In ogni caso Idealismo Romantico e Positivismo hanno in comune il fatto che anche se uno parla di Spirito e l'altro di Umanità, entrambi sono portati a concepire ciò che esiste mediante una medesima categoria di base, che è quella della totalità processuale necessaria. Gli idealisti e i positivi, infatti, tendono a far uso delle nozioni di sviluppo necessario e divenire ascendente e ad immaginare il loro oggetto di studio come un qualcosa frutto di un progresso rispetto al passato e la condizione di un miglioramento futuro.